
Il Festival Il Lago Cromatico propone un nuovo appuntamento dedicato al Tempo, il tema che unisce la manifestazione 2025, in chiave scientifica e musicale. Il Prof. Pietro Antonio Grassi dell’Università del Piemonte Orientale e il Quartetto d’Archi dell’Orchestra Classica di Alessandria vi accompagneranno in un viaggio dove fisica, matematica e armonie si intrecceranno in un dialogo di numeri ed espressività, dando vita ad un fitto ed appassionante racconto, volto ad onorare il sommo fisico A. Einstein (nei 70 anni dalla sua morte) e il centenario dalla nascita della Meccanica Quantistica (pubblicazione di lavori di Heisenberg e dell’equazione di Schödinger). Il tempo nelle sue declinazioni in meccanica classica, relativistica, quantistica, nella teoria delle stringhe e in musica sarà il filo conduttore di questo evento: un’occasione per ascoltare la fisica in maniera assolutamente inedita. Il palco della serata sarà la Fondazione Officine dell’Acqua a Laveno M.: un museo, un laboratorio, un progetto di rigenerazione urbana e molto altro interamente dedicato alla tradizione nautica e alle vie d’acqua del Lago Maggiore, che avrete la possibilità di scoprire durante l’evento. Un evento unico e da non perdere!

La terrazza panoramica delle Funivie del Lago Maggiore e la vista mozzafiato sul Lago Maggiore saranno il palco dove si esibirà il giovane duo chitarristico Gemo Pèrez Forte con un programma dedicato al Sudamerica, accompagnandovi dall’irrequieta nostalgia di Buenos Aires, all’autenticità della poesia nata nelle distese della Pampa, tra danze dai ritmi vivaci come chacarera e malambo o come vals e zambas di commovente espressività.
Sabato 5 Luglio Eremo di Santa Caterina; Leggiuno ore 21:00 BACH…tra prima e dopo Yulia Berinskaya violino Musiche di J.S. Bach; G.P. Telemann; G.Dettori Ingresso al concerto 15 Euro Prenotazione obbligatoria su LINK EVENTBRITE Inoltre: Visita guidata dell’Eremo di…

Il concerto sarà un omaggio ai grandi e indimenticabili compositori che hanno fatto la storia del Jazz. Duke Ellington, George Gershwin, Monk, Cole Porter, Jobim, Tom Harrell… sono alcuni dei grandi musicisti ai quali questa formazione si ispira.

Au bord du Lac - Leoncavallo sul Lago Maggiore

Sulla splendida terrazza panoramica delle Funivie del Lago Maggiore, "Belleville Stompers": un trio Jazz acustico che propone un repertorio di musica Manouche, genere che vede le sue origine nella Parigi degli anni Trenta: nato dalla fusione delle sonorità Jazz d'oltreoceano con la musica tradizionale tzigana, il suo capostipite è il chitarrista Django Reinhardt.

Un tavolo luminoso, dei granelli di sabbia, una telecamera e si è pronti per iniziare un viaggio fantastico nel mondo della Sand Art, ovvero l'arte di creare con la sabbia storie animate.

Gli astri e il mito antico. Narrare di stelle e costellazioni
Conferenza a cura del Prof. Mario Iodice
Nel cielo trapuntato di stelle si intrecciano antichissime narrazioni mitologiche e, dietro ogni costellazione, vi è una storia affascinante che i Greci e i Romani hanno saputo creare e custodire con estro e fantasia.

Raccontar 9 decadi per poche ance libere e una voce - Il big della fisarmonica jazz Gianni Coscia e Silvia Benzi. voce

...e uscimmo a cucir le stelle. Paesaggi astrali di stoffa
Mostra di Quilt in collaborazione con Tessilesa Quilt Shop e Biblioteca A.Pozzi

Un tributo a tutta la musica “Hot Jazz” degli anni ’20, nei suo vari stili (Dixieland, Chicago, New Orleans, New York, etc…): tromba, sax, clarinetto, banjo, basso tuba e batteria; la brillante esecuzione di brani noti e meno noti dell’età d’oro del jazz avviene attraverso la libera improvvisazione e per mezzo di minuziose trascrizioni dai dischi a 78 giri!

Sabato 23 Luglio, ore 21:30 Palazzo Perabò – MIDeC, Cerro di Laveno Mombello Le Città Invisibili Testi di Italo Calvino Sebastiano Bronzato voce recitante Irene Benciolini illustrazioni Ensemble Terra Mater Angela Centanin voce; Irene Benciolini violino, viola, santur Ruben Medici…

(S)Legati
La montagna diventa la metafora del momento in cui la relazione è portata al limite estremo, in cui la verità prende forma, ti mette alle strette e ti costringe a “tagliare”, a fare quel gesto che sempre ci appare così violento e terribile, ma che invece, a volte, è l’unico gesto necessario alla vita di entrambe.