Artisti

2 Giugno, Laveno Mombello, Fanta Brass

Matteo Fagiani – Cesare Maffioletti, trombe; Andrea Testa – Giovanni Capelli, tromboni

I Fanta Brass nascono nel 2011 presso il Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo sotto la guida del maestro Ermes Giussani. Questa formazione cameristica molto atipica, (quartetto d’ottoni con due trombe due tromboni) ha come caratteristiche la possenza e la brillantezza tipica degli strumenti ad ottone supportata però da altrettanta fantasia e tecnica spumeggiante. I quattro hanno ottenuto riconoscimenti vincendo numerose borse di studio e concorsi: primo classificato concorso per giovani esecutori a Vescovato (CR); premio “Enrico Arisi” (CR); borsa di studio Lions club Bergamo; premio Rotary Club XVII edizione; primo, secondo e terzo classificato al concorso strumentistico nazionale città di Giussano (MB); borsa di studio Lino Barbisotti (XXIV e XXVI edizione); secondo premio Concorso “Ludovico Rocca” (CN) I quattro ,nonostante la giovane età, il più giovane è del 1994 il più “vecchio” 1990, sono tutti diplomati, e suonano in numerose orchestre: Accademia Teatro alla Scala; Cameristi del Teatro alla Scala; Orchestra Teatro alla Scala; Orchestra Filarmonica della Scala … Il repertorio del gruppo spazia dal periodo rinascimentale a quello operistico, dalla musica sacra alla musica da film, dai periodi barocchi, classici, romantici fino a quello contemporaneo utilizzando sia pezzi composti originariamente per questo tipo di formazione sia pezzi scritti per altri tipi di gruppo, trascritti e arrangiati anche e soprattutto dai componenti stessi del gruppo. Il FantaBrass si è esibito in numerose ed importanti eventi: ha partecipato a rassegne quali Estatein, Per Antiche Contrade, Passeggiate Donizettiane, Ardesio diVino, Moscato di Scanzo, Florilegio Organistico. Si è esibito in tutta la bergamasca e anche al di fuori della provincia, a Brescia, Lecco, Cremona, Alessandria, Venezia e Sanremo riscuotendo sempre grande successo. Dal 2017 collabora con la provincia di Bergamo per il progetto Piedibus musicale, rivolto a tutte le scuole elementari presenti nella città di Bergamo. Da anni, collabora con la Cappella Musicale del Duomo di Bergamo. Oltre all’attività concertistica, il FantaBrass Quartet ha tenuto e tiene delle masterclass.

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16 Giugno, Monate di Travedona, A journey through traditional American music with Doug Rorrer & BlueDust Band

Doug Rorrer, chitarra: è cresciuto a Eden, nella Carolina del Nord, ascoltando i suoi grandi zii Charlie Poole e Posey Rorer sui vecchi dischi di vinile di suo padre. Ha formato le proprie basi musicali sulla musica di Poole. I suoi “eroi” di chitarra erano Roy Harvey della band di Poole, Riley Puckett degli Skillet Lickers e un chitarrista locale, Gene Meade, che suonava in stile Puckett. Doug cita Doc Watson come una delle sue ispirazioni attuali. Nel corso degli anni, Doug ha avuto la fortuna di studiare con Norman Woodlieff, Lonnie Austin, Buck e Alice Easley. Austin e Woodlieff hanno suonato rispettivamente violino e chitarra con i North Carolina Ramblers di Poole. Doug ha insegnato in molti laboratori di chitarra e si è esibito all’Augusta Heritage Festival di Elkins, Virginia Occidentale; il festival Blue Ridge Folklife a Ferrum, VA; MerleFest a Wilkesboro, NC; il Festival degli American Fiddle Tunes a Port Townsend, WA; l’Alaska Folk Festival di Juneau, AK; il Minnesota Bluegrass e Old-Time Music Festival; e il Festival Folk dell’Università di Chicago, tra gli altri. Doug e suo figlio, Taylor si sono esibiti allo Smithsonian Folklife Festival di Washington, DC 25-29 giugno 2003. Si sono esibiti al Celtic Connections Festival alla Royal Concert Hall di Glasgow, in Scozia, nel 2004. Doug ha pubblicato il CD: Under the Influence, che rende omaggio ad alcune delle sue influenze come Riley Puckett, Roy Harvey e Gene Meade. Doug e Taylor hanno anche pubblicato il CD intitolato: Tradition: A Tribute to Doc & Merle Watson. È stato pubblicato su Flatpicking ’99 e Flatpicking Guitar Magazine. Doug e Taylor erano presenti anche al DocFest, che è stato anche pubblicato da Flatpicking Guitar Magazine nel 2002 come tributo a Doc Watson. Doug e Taylor erano presenti anche in Flatpicking 2003 e DocFest, altre uscite di Flatpicking Guitar Magazine. Doug e Taylor, insieme a Edwin Lacy, hanno pubblicato su CD con il loro gruppo The Hungry Hash House Ramblers. La band ha girato la Scozia e Inghilterra a sostegno del CD. Gli Hungry Hash House Ramblers sono stati anche presenti al Celtic Connections del 2004 alla Royal Concert Hall di Glasgow, in Scozia, dove si sono esibiti con Archie Fisher e Martin Stephenson. Doug è stato anche protagonista di A Century of Heritage Guitar Music, un CD pubblicato nel 2017 dalla Crooked Road Heritage Association of Virginia. È stato nominato per un Independent Music Award nella categoria Best Compilation.

BlueDust Band: una Bluegrass band dall’impatto visivo-acustico inimitabile. Cinque musicisti che si alternano in un susseguirsi di assoli e armonie vocali, sorretti dal suono corposo e incalzante di basso, mandolino e chitarra con le fioriture melodiche del banjo. Il tutto nel pieno rispetto musicale ed estetico della migliore tradizione bluegrass. I Bluedust nascono nel 2011 dall’intuizione del banjoista Melegnanese Dino Barbè e del Monzese Josh Villa, il primo uno dei primi esponenti del Bluegrass italiano e il secondo uno dei rappresentanti della seconda generazione di musicisti appassionati di questo genere. La band è una fusione di musicisti provenienti da alcune dei gruppi più rappresentativi del panorama italiano. Oltre a Dino, banjoista e Josh, mandolinista e tenor voice, fanno parte del gruppo Perry Meroni con la sua straordinaria voce e chitarra acustica, Tony Spezzano, chitarra acustica e voce, Stefano Zanrosso, contrabbasso e voce bariton. Dalla sua fondazione, grazie al paziente lavoro effettuato nei primi due anni, i Bluedust hanno raggiunto la fama internazionale partecipando ai più importanti Festival di Musica Bluegrass Europei (Svizzera, Germania, Olanda, Francia, Scozia). I CD Blast from the past, Fifties e Live at St Gotthard Pass vengono trasmessi spesso dalle radio Europee di settore (Radio BEO, Radio Free FM, Swiss Country Radio, Rattlesnake Radio) e frequentemente da Radio BluegrassMix e Radio Bluegrass Jamboree, emittenti USA specializzate in Bluegrass Music. Blast from the past e Fifties rappresentano perfettamente lo stile del gruppo a cavallo tra la tradizione Bluegrass, il country anni ’50 e con un tocco di sapore italiano.

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30 Giugno, Laveno Mombello, Inverna : Cristina Meschia, voce; Giampaolo Casati, tromba; Julio Fortunato, fisarmonica e contrabbasso

Inverna è il titolo del nuovo album di Cristina Meschia9 brani, ispirati dallo studio di Nanni Svampa e del Nuovo Canzoniere Italiano, arrangiati in chiave folk jazz, che racchiudono canti della tradizione lombarda. Verranno presentati: “E L’Era Tardi” di Enzo Jannacci, canti di lavoro (“Bella Ciao delle mondine” e “Povere Filandere”), canzoni d’amore (“Bell’Uselin” e “Oh Mamma il Muratore”), canti d’osteria (“El Piscinin” di Enrico Molashi), la nostalgica ballata “Ghe Ammo Un Quaivun” di Nanni Svampa, con lo scopo di riscoprire ciò che costituisce una parte molto rilevante della cultura della Lombardia, una fotografia in bianco e nero resa a colori per essere tramandata con rinnovata freschezza, un andirivieni tra epoche, tra Milano e il Lago Maggiore. Gli arrangiamenti sono stati curati da Giampaolo Casati. Hanno collaborato a questo progetto musicale Gianluca Tagliazzucchi (piano), Riccardo Fioravanti (contrabbasso e basso elettrico), Marco Moro (flauto), Manuel Zigante (violoncello), Umberto Fantini (violino), Julyo Fortunato (fisarmonica), Gilson Silveira alle percussioni e Alessio Menconi alla chitarra Distribuzione IRD. Inverna ha ottenuto il Patrocinio della Regione Lombardia.

Cristina Meschia si laurea in Canto Pop al Conservatorio Federico Ghedini di Cuneo nel 2016. Si avvicina alla musica con lo studio del clarinetto all’ Ente Musicale di Verbania, poi si appassiona al canto alla scuola A.Toscanini di Verbania, Vocal Classes di Luca Jurman a Milano e successivamente all’Accademia del Suono di Milano con Paola Folli, Francesco Rapaccioli e Vera Calacoci. Dal 2012 affina la tecnica vocale seguendo lezioni di canto posturale dell’insegnante Beatrice Sarti a Bologna. Partecipa abitualmente a Masterclass e lezioni di tecnica vocale, canto moderno, jazz e foniatria. Da segnalare in particolare i lavori svolti con Paul Jeffrey, Aura Rully, Bob Stoloff, Massimo Moriconi, Danila Satragno, Riccardo Fioravanti, Riccardo Zegna, Stefano Bagnoli, Patrizia Laquidara, Francesco Gazzè, Franco Fussi, Lorenzo Erra, Gianluca Tagliazzucchi. Nel 2015 é tra i diplomati di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, laboratorio di alta formazione del teatro, della canzone, delle arti multimediali (un progetto promosso dalla Regione Lazio in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre e il Conservatorio Santa Cecilia). Studia con Rossana Casale, Tosca Donati, Piero Fabrizi, Ilaria Patassini (Pilar), Gabriella Scalise , Rudy Marra, Joe Barbieri e molti altri e Masterclass con il comitato scientifico composto da: Samuele Bersani, Francesco De Gregori, Carmen Consoli, Niccolò Fabi, Roberto Angelini, Gino Castaldo e Ernesto Assante. Da settembre 2017 partecipa ad”inni e canti di lotta” incontri sui canti popolari e politici con Giovanna Marini presso la Scuola Popolare del Testaccio. Fa parte dei progetti “Kinda Dukish Orchestra” e “Gershwin Melody String Ensamble” omaggi a George Gershwin e Due Ellington diretti dal maestro Riccardo Zegna. Nel 2017 collabora con Nanni Svampa e Luca Maciacchini per lo spettacolo “In Bocconi ci andavo a spizzichi- Nanni Svampa racconta e si racconta”. Nell’ Ottobre 2014 esce la compilation di Curiosando Editore, nel novembre 2015 il videoclip dell’inedito “Tutto più facile”(F.Ferrazzo) realizzato da 10/13 films. (Autoprodotto) e il singolo “Ombre” (M. Ciappelli- F.Sighieri). Nel settembre 2016 pubblica “Intra”, lavoro – nato con la collaborazione del pianista Riccardo Zegna.A Novembre 2018 pubblica “Invernaun disco tra folk e jazz, composto da 9 brani arrangiati da Giampaolo Casati

Giampaolo Casati, diplomato al Conservatorio “N. Paganini” di Genova nel 1985, svolge da diversi anni attività concertistica, didattica e d’arrangiatore per Big Band e Combo Jazz. Le prime collaborazioni importanti risalgono agli anni ’80. Tra queste si ricordano la “A.T. Big Band” di Gianni Basso, il quartetto di Tullio De Piscopo, l’ottetto di Giorgio Gaslini. Nel 1991 si propone alla guida di un trio drumless, con il contrabbassista Rosario Bonaccorso e il chitarrista Alessio Menconi. Nello stesso anno entra a far parte della Keptorchestra di Dolo (Ve) e costituisce, con Piero Leveratto, la genovese “Bansigu Big Band” , assumendone la direzione. Nel corso degli anni si è esibito in festivals e concerti in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Cina e Giappone suonando con moltissimi musicisti tra i quali alcuni dei più importanti jazzisti americani tra i quali spiccano: Benny Golson, Lee Konitz, Clifford Jordan, Ben Riley, Joe Lovano, Steve Lacy, Jimmy Cobb, John Hicks, Carla Bley, Steve Swallow ecc. Ha registrato più di settanta di dischi dei quali quattro a suo nome, due come direttore della Bansigu Big Band e due come co-leader con Riccardo Zegna. Inoltre ha partecipato a molte trasmissioni radiofoniche e televisive, alla registrazione di colonne sonore per films e per il teatro.

Julyo Fortunato: nato ad Osaka, di origine italo-giapponese, è musicista polistrumentista. Studia flauto traverso e pianoforte col maestro Mauro Barabino, poi si avvicina alla fisarmonica col maestro Gianluca Campi. Vive le prime esperienze musicali grazie alla Fortunato Family Band, con padre, madre e i tre fratelli. Al conservatorio di N. Paganini di Genova studia contrabbasso per 5 anni per poi approdare al Jazz, che studia con il maestro Pietro Leveratto. Si esibisce in svariati generi, dal folk alla balkanica, dal rock progressivo alla musica elettronica sperimentale.
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6 Luglio, Taino, Rhapsodija Trio : Maurizio Dehò, violino; Nadio Marenco, fisarmonica; Luigi Maione, chitarra

Il sound del Rhapsodija Trio si è molto evoluto in questi anni , pur non rinunciando agli elementi strutturali ed alle fonti ispirative che li hanno caratterizzati; elaborazioni complesse di temi musicali classici, interpretazioni di musiche klezmer e tzigane e soprattutto brani originali , che costituiscono la metà dei brani in questo nuovo progetto musicale. Brani scritti a ‘cuore aperto’ senza nascondere le emozioni e le illusioni più intime. Il Trio alterna un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero(Europa, Sud America, Africa) a partecipazioni discografiche, apparizioni televisive, diverse collaborazioni in ambito teatrale e cinematografico, proposte dal mondo della danza, ma anche della lirica, dell’arte, di moda, musica leggera e pubblicità.

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10 Luglio, Ranco, Mi abbatto e son Felice : di e con Daniele Ronco; regia Marco Cavicchioli

DANIELE RONCO. Classe 1984 di Torino. Nel 2011 si diploma presso la Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. Sul suo cammino incontra alcuni maestri che ne segnano il percorso artistico: Ron Gilbert, Anthony Caldarella, David Callahan, Daniele Salvo, Stefania De Santis, Peter Stein, Giuliana Soldani, André Casaca, Riccardo Bellandi, Vittorio Franceschi, Marco Cavicchioli, Renata Palminiello. Per il teatro lavora con diversi registi, tra i quali: Renata Palminiello, Vittorio Franceschi, Gabriele Tesauri, Giordano Amato, Gabriele Mazzucco, Carlo Roncaglia, Riccardo Bellandi, Marco Cavicchioli. Per il cinema e la tv lavora con Paolo Severini (“Hit Science” – Tv Ragazzi, Rai Tre), Marco Bellocchio (“Vincere” – cinema), Yuri Storasi (“Ekaterina” – cortometraggio), Luca Ribuoli (“Un marito di troppo” – fiction; “Questo nostro amore” – fiction), Takashi Minamoto (“Il minestrone di Alida” – fiction per NHK), Riccardo Donna (“La strada di casa”),Alice Filippi (“78 vai piano ma vinci” ruolo da protagonista) in anteprima nazionale al 35° Torino Film Festival e candidato al David Di Donatello.

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13 Luglio, Monate di Travedona, TnB Swing Band :Marina Marinaro, voce; Luca Monti, tromba; Franz e Luis, sax; Paolo Colombo, clarinetto;Roberto Clerici, trombone; Fabio Selvini, chitarra; Jonni Lazzarin, contrabbasso; Davide Rancati, batteria

La TnB Swing Band nasce in un garage nel 2008 e non poteva essere altrimenti, date le caratteristiche scanzonate e musicalmente irriverenti di questo frizzante ensemble di fiati, percussioni e voce femminile. La storia è quella di una grande passione nata da un incontro fortunato tra musicisti entusiasti che sono cresciuti professionalmente insieme, arrivando a portare il loro inconfondibile sound in lungo e in largo per la Penisola, suonando in importanti rassegne e locali, sia in Italia che in Europa. Si sono esibiti al Jazz Cafè Doria di Milano; Festival di Sanremo 2010; Casa Verdi; Le Scimmie ; Club Tenco – Sanremo 2016; Teatro Giuditta Pasta ; MIB e in molte altre rassegne. Il loro repertorio è un viaggio nel passato che propone i brani più amati e ballati degli anni Venti fino alle più recenti versioni swing e jazz di grandissimi artisti come Louis Amstrong, Natalino Otto, il Trio Lescano, Renato Carosone, Fred Buscaglione e molti altri ancora. Una band travolgente che unisce la varietà dei suoni strumentali alla fantastica voce della sua cantante per creare un intrattenimento del tutto speciale.

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24 Luglio, Ranco, Bevano Est: Stefano Delvecchio, fisarmonica Davide Castiglia, violino Giampiero Cignani, clarinetto

Bevano Est è un progetto musicale che pulsa dal 1991 e attraverso l’uso di strumenti acustici e della tradizione, propone un mischio di sonorità, ritmi e melodie, catalizzate dal semplice desiderio di comunicare un modo originale e riconoscibile che traversa le consuetudini. Non c’è necessità di un’appartenenza stilistica ma l’orgoglio di affermare un’individualità consapevole, curiosa ed accogliente. La loro musica e’ suonata con l’anima e con il corpo, con la dolcezza e con la rabbia, con la gioia e la malinconia. La loro musica è semplicemente …musica.

Il Bevano è un fiume romagnolo. Bevano Est è un’area di servizio sull’autostrada, un non-luogo dove si sfiorano pezzi di mondo di ogni genere. Bevano Est è un progetto musicale che nasce nel 1991. Una formazione di strumenti acustici che propone, con sottile ironia, una musica di propria composizione, sguaiata e delicata, che in teatro si siede scomposta, in osteria chiede ascolto e in piazza fa ballare. Una musica popolata. Un suono che setaccia le cose del mondo, senza sudditanza, senza scrupolo filologico, mettendo in pratica l’idea che l’arte, ogni tipo di arte, non sia un’entità chiusa, ma il centro di innumerevoli relazioni.

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27 Luglio, Cerro di Laveno, Mc Deal Sextuor: Elena Bacchiarello, clarinetto; Luca Barchi, fagotto;

Davide Citera, corno; Antonio Palumbo, oboe;Marco Rainelli, flauto; Clara Schembari, pianoforte

Il progetto Mc Deal Sextuor è nato nell’autunno 2018 ed composto da giovani concertisti, che si esibiscono regolarmente nella maggiori rassegne concertistiche italiane ed estere, accomunati dalla volontà di far conoscere al pubblico il raro repertorio dedicato a questa formazione, ma di particolare bellezza ed energia. In programma il Sestetto di L. Thuille e di F. Poulenc, due brani imponenti per il loro impatto sonoro e la loro complessità.

Elena Bacchiarello, clarinetto: si diploma nel 2012 presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova con il massimo dei voti. Prosegue con il Diploma Accademico di II Livello, specializzandosi in Musica da Camera, sotto la guida dei Maestri Massimo Conte e Massimiliano Damerini, conseguito anch’esso nel 2014 con il massimo dei voti. Durante il Compimento Superiore ha svolto l’Erasmus presso il Koninklijk Conservatorium Brussel sotto la guida del Maestro Benjamin Diltjens. Ha preso parte a diverse formazioni cameristiche, con le quali ha partecipato al Concorso Internazionale Città di Chieri ricevendo una Menzione Speciale e al Concorso Internazionale Città di Cortemilia, ricevendo il 2° Premio. Nel 2012 ha suonato presso “Centre Universitarie Méditerranéen” di Nizza nel ruolo di solista. Ha collaborato con la Palestine Youth Orchestra nella tournèe avviatasi al Teatro Carlo Felice e proseguita a Firenze, Roma, Ravello e in seguito una tournèe in Giordania. Ha collaborato con l’Orchestra Simon Boccanegra di Genova, con la quale ha svolto nel ruolo di 1° Clarinetto Traviata e Barbiere di Siviglia e il Concerto K622 di W. A. Mozart in qualità di solista. Ha suonato presso il Teatro Verdi di Milano con l’Orchestra del Conservatorio N. Paganini, nel ruolo di 1°Clarinetto per Rhapsody in Blue di G. Gershwin eseguita dal Maestro Andrea Bacchetti. Si esibisce con il Clarinetto e Clarinetto Basso, con differenti formazioni cameristiche nell’ambito del Festival Fiati di Novara, Festival Federico Cesi, Music Festival presso l’Abbazia di San Fruttuoso di Camogli, Festival Marenco di Novi Ligure, Festival del Compositore di Genova, Accademia Ligustica di Genova, Festival Musicale Giovani Concertisti di Loano (SV), Festival Internazionale di Musica di Savona, Concerti di Primavera di Imperia. Collabora inoltre con la Filarmonica di Chiavari, Orchestra Sinfonica di Alessandria.

Luca Barchi, fagotto: ha ottenuto il diploma di saxofono con il massimo dei voti, sotto la guida del M° Franco Brizzi, presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como. Nel medesimo istituto si è laureato in didattica della musica ottenendo il titolo abilitativo per l’insegnamento di strumento musicale. Nell’ottobre 2015 si è laureato in fagotto al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con la votazione di 110 e lode, sotto la guida del M° Leonardo Dosso (primo fagotto dell’Orchestra Rai di Milano e fagottista del “Quintetto Arnold”). Nel 2012 ha intrapreso lo studio dei fagotti barocco e classico sotto la guida del M° Alberto Grazzi. Con questi strumenti ha suonato in diversi ensemble. Con il fagotto classico ha registrato il “Concerto in sol maggiore per fortepiano, violino ed orchestra” di J.N. Hummel con Stefano Barneschi e Alessandro Commellato per l’etichetta Brilliant. Come fagottista ha collaborato con diverse orchestre tra cui: Orchestra “Milano Classica” Orchestra “Camerata Ducale” di Vercelli, Orchestra “Carlo Coccia” di Novara, Orchestra “1813” di Como suonando sia Italia sia all’estero (Francia, Spagna, Svizzera, …). È stato chiamato a suonare con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. In ambito cameristico e orchestrale ha partecipato a diverse stagioni concertistiche: “Nuit Musicales du Suquet” a Cannes, 22° Festival di “Milano Musica”, “Canone Inverso”, “Le Estivales du Freney” (Francia), … In campo radiofonico ha suonato “Octandre” di E. Varese, registrato e trasmesso in diretta da Rai Radio3, ed in campo televisivo ha suonato le musiche di scena durante lo spettacolo “Candido”, dell’attore Leonardo Manera, registrato e trasmesso da RAI 5. È risultato idoneo a partecipare ai corsi musicali di Lanciano. Ha collaborato con il pianista Pietro De Maria, ha suonato con il clarinettista Milan Rericha ed è stato diretto dal compositore percussionista Ney Rosauro. Ha registrato in prima mondiale l’inedito “Settimino in La minore” del compositore Ferdinand Rebay per la casa discografica Sheva Collection ottenendo ampi e positivi consensi da parte della critica musicale. Insegna saxofono e musica di insieme presso il Liceo musicale “Piero Gobetti” di Omegna.

Davide Citera, corno: si diploma in corno presso il Conservatorio Statale di Salerno, successivamente consegue il “Master of Arts in Music Performance” e il “Master of Arts in Music Pedagogy” presso il Conservatorio della Svizzera Italiana. Nel Gennaio 2013 consegue anche il “Konzertexamen” presso l’ HFM di Detmold. Durante il percorso di studi, partecipa alle Masterclass dei maestri: Hermann Baumann, Wolfgang Gaag, Radovan Vlatkovitch, Esa Tapani, Luca Benucci, Lukas Christinat, Frøydis Ree Wekre, Rex Martin, Frank Lloyd, Kazimierz Machala e Alejandro Nuñez.
 Suona stabilmente in qualità di primo corno nelle seguenti orchestre: “Zürcher Symphoniker” dal 2014 e “Detmolder Kammerorchester” dal 2012, nelle quali si esibisce talvolta in qualità da solista. Attualmente è docente di corno e musica d’insieme fiati presso il Liceo Musicale “P. Gobetti” di Omegna. Svolge attività professionale occasionale con: il “Teatro dell’Opera di Roma”, Orchestra “LaVerdi” di Milano, il “Teatro Carlo Felice di Genova”, Orchestra Mozart, Orchestra della Svizzera Italiana, Spiramirabilis (EU), Winterthur Musik Collegium, Aargauer Kammerorchester, Orchestra da Camera di Milano, Pomeriggi Musicali di Milano, Schleswig Holstein Festival, Orchestra “Luigi Cherubini”, Orchestra Giovanile Italiana. Ha collaborato con musicisti del calibro di: Muti, Ferro, Luisi, Ashkenazy, Pesko, Renzetti, Penderecki, Eschenbach, Bernasconi, Morricone, Piovani, Lombard, Bakalov, Lonquich, Oppitz, Cesarini, Perl, Marshall, Zhang e Axelrod. Svolge attività solistica e di musica da camera, insieme al pianista Roberto Olzer ha inciso l’album “Vocalise” contenente la prima registrazione assoluta del concerto per corno di “W. Peskin”, con la Detmolder Kammerorchester ha ottenuto il premio “Echo Klassik” nel 2015 con la registrazione per ensemble da camera del “Das Lied von der Erde” di G. Mahler nella versione A. Schönberg.

Antonio Palumbo, oboe: diplomato in Oboe presso il conservatorio “G. Verdi” di Milano si è in seguito perfezionato presso il Conservatorio Superiore di Musica di Lugano con Hans Elhorst, all’accademia di Biella con Paolo Grazia e presso la scuola di musica di Fiesole con il quintetto Bibiena. Ha conseguito il diploma di perfezionamento Afos (Alta formazione in Orchestra Sinfonica) tenuto da Alberto Negroni (oboe) e Paolo Pollastri (musica da camera). Ha partecipato ad importanti rassegne musicali, quali il Ravenna Festival e l’Umbria Jazz. Ha collaborato con numerose orchestre, tra cui: Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Toscanini di Parma e Filarmonica Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, Archi della Scala. Ha suonato tra l’altro sotto la direzione dei maestri: R. Muti, Z. Mehta, D. Gatti, A. Ceccato, R. Chailly, E. Morricone, R. De Burgos, N. Santi, O. Dantone, I. Karabtchevsky. K. Ono; J. Valcuha; D. Matheuz; Ha effettuato registrazioni per la RAI, la Bongiovanni Editrice, RSI (Radio Svizzera Italiana), la Carisch edizioni. Dal 2014 è docente di oboe presso il Liceo Musicale Statale “P.Gobetti” di Omegna.

Marco Rainelli, flauto: diplomatosi in flauto a 17 anni presso il conservatorio G. Cantelli di Novara sotto la guida del M° S. Gori, ha proseguito gli studi con flautisti di fama internazionale. Nel 2008 ha conseguito il diploma di II livello presso l’istituto musicale pareggiato “Vecchi – Tonelli” di Modena con la votazione di 110/110 e lode. Si è perfezionato all’estero, sostenuto economicamente da una borsa di studio dell’associazione artistico-musicale DeSono di Torino, con F. Renggli presso la Musik Hochschule di Friburgo (Germania) compiendo due anni in “Advanced Studies” e con J. Zoon presso l’Haute Ecole de Musique di Ginevra conseguendo il diploma “Master en Interprétation Musicale”. Primo premio ai concorsi di flauto “MelzoGiovani” (Milano) ed “E. Krakamp” (Benevento), ”Premio Brusoni” 2009 e vincitore della Borsa di Studio intitolata a Severino Gazzelloni. Nel biennio 2003 – 2004 ha seguito il corso per professori d’orchestra presso l’Accademia del Teatro Alla Scala di Milano esibendosi in tutta Italia con l’orchestra dell’Accademia stessa. Nel 2013 è stato invitato ad esibirsi durante il concerto inaugurale del Festival Internazionale del flauto a Friburgo. Ha collaborato in qualità di primo flauto con l’orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, nelle tournèe europee della Classical Concert Chamber Orchestra (USA) e del New Art Ensemble con Bruno Canino. Ha lavorato con l’Orchestra Filarmonica di Torino, Verbier Festival Orchestra, Orchestra Regionale Toscana, Sinfonica di Roma, Accademia Europea esibendosi con direttori di fama. All’attività concertistica affianca l’insegnamento nelle scuole medie ad indirizzo musicale e in corsi di perfezionamento sia di strumento che di musica da camera. Nel 2017 è vincitore di concorso per l’insegnamento nei Licei Musicali.

Clara Schembari, pianoforte: ha studiato presso il Conservatorio A.Vivaldi di Alessandria, dove si e’ diplomata con il massimo dei voti nel 2000. La sua attività concertistica l’ha portata ad esibirsi sia come solista che in formazioni cameristiche nelle maggiori città italiane (in particolare Milano, Torino, Roma, Savona, Parma, Venezia, Firenze, Lucca, Massa Marittima, Foligno, Belluno…) e all’estero in Francia, in Svizzera, Germania, Singapore (Teatro Esplanade) ottenendo ovunque un caloroso successo di pubblico e critica. Tra gli altri suona in duo con l’armonicista Willi Burger, con il fisarmonicista Nadio Marenco con il fisarmonicista Nadio Marenco e il flautista Marco Rainelli, ma svariate sono le formazioni con cui ha collaborato dimostrando una grande versatilità (Monica Elias, soprano; Rocco Parisi, clarinetto; Coro “A.Vivaldi”,Quintetto d’ark, Orchestra di violoncelli Bricconcelli, Dino Cerruti…e molti altri). Negli ultimi anni, si e’ esibita in una serie di concerti per la Commissione Europea. Si è distinta in diversi concorsi nazionali ed internazionali, ottenendo svariati premi. Ha studiato con Sergio Perticaroli, Bruno Canino, Franco Scala, Lylia Zilberstein e Pier Narciso Masi con il quale si è anche perfezionata presso l’Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, conseguendo il diploma in musica da camera nel 2004. Contemporaneamente allo studio del pianoforte ha concluso gli studi universitari, conseguendo con il massimo dei voti la laurea in Fisica presso l’Università del Piemonte Orientale di Alessandria e nel 2011 il titolo di dottorato in fisica presso l’Università di Genova con un contratto di ricerca presso il JRC di Ispra. Nel 2013 decide di abbandonare l’attività di ricerca scientifica, per dedicarsi solo all’attività concertistica e didattica, ma dal 2012 inizia anche un’intensa attività di organizzazione di eventi musicali e culturali con stagioni concertistiche e progetti sociali, come percorsi educativi rivolti ai detenuti (progetto “Guardami” – 2013 Carcere San Michele di Alessandria).

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2 Agosto, Angera, Maestrale: Filippo Gambetta, organetto diatonico; Carmelo Russo, chitarra; Sergio Caputo, violino

Il nuovo progetto in trio nasce nell’estate 2017. I tre artisti, accomunati dalla passione per le musiche di tradizione ma anche dalla scrittura di musiche nuove, ad esse ispirate, propongono in concerto un repertorio incentrato su melodie sia da ascoltare che da danzare. I tre musicisti creano un connubio sonoro tra melodie da danza come polke, scottish, bourrée ed i colori della rumba gitana e delle musiche nord africane.

ll genovese Filippo Gambetta (organetto) ha proposto la musica di propria composizione nei principali festival folk del mondo come Edmonton Folk Festival, Kaustinen Folk Festival, Festival d’été de Quebec, Vancouver Folk Music Festival. Affermato organettista, ha collaborato con importanti musicisti tra cui Nuala Kennedy, Jean Michel Veillon, Max Manfredi, Riccardo Tesi, Jaron Freeman Fox, Oliver Schroer, Emilia Lajunen, YoYoMundi, Giua, Mario Arcari. E’ membro del progetto Liguriani e del trio ChocoChoro. Suona in duo con la pianista canadese Emilyn Stam con cui ha tenuto concerti in Canada ed in Europa. Il suo ultimo cd ha vinto la dodicesima edizione del Premio Nazionale Città di Loano come miglior album di musica tradizionale italiana.

Polistrumentista originario di Sanremo, Sergio Caputo (violino) ha approfondito numerosi linguaggi musicali e collaborato con importanti artisti a cavallo tra la musica tradizionale, la canzone, la musica di composizione di matrice world. Studioso e interprete delle musiche tradizionali violinistiche del Mediterraneo, ha suonato con Tendachent, Finisterrae, Arco Alpino, Pau Y Treva, Dona Bela, Corou de Berra, La Paranza del Geco ed è uno dei fondatori del gruppo ligure Oggitani. Ha inoltre collaborato con F.De Gregori (La valigia dell’attore), Subsonica, Milva, YoYo Mundi e con la cantautrice Lalli. Tra i linguaggi musicali approfonditi da Sergio nel corso degli anni vi sono la musica Gnawa, la musica tradizionale dell’area alpina occidentale e dell’area occitana e quella del Mezzogiorno.

Chitarrista di formazione classica, Carmelo Russo si dedica da anni allo studio della chitarra negli stili rumba e flamenco. Si è esibito in numerosi paesi tra cui Russia, Uzbekistan e Stati Uniti proponendo questo tipo di musica ed accompagnando numerosi artisti tra cui il cantante Jesus Lantermo. Ha collaborato con Max Manfredi, I Suonatori delle Quattro Provincie. Nell’ambito del teatro si ricordano le collaborazioni con il Teatro Stabile di Genova (Sogno di una notte di mezza estate) e la partecipazione allo spettacolo Il Trombettiere con David Riondino, Gabriele Mirabassi e Mario Arcari. Ha proposto un progetto di sue composizioni con un organico di 11 musicisti, Passione Mediterranea.

Il trio si è esibito in numerose rassegne nazionali tra cui Etétrad, Civitella Alfedena Folk Festival, Festival di Musica Popolare di Forlimpopoli, Suq Genova, Festival Il Solstizio d’Estate, Suoni della Murgia, Concerti all’Abbazia di San Fruttuoso di Camogli, Festival Via Adriatica

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10 Agosto, Ranco, Inis Fail

La carriera artistica di INISFAIL, intrapresa dal 1996, grazie ad anni d’intensa attività ed esibizioni nei più diversi ambiti (Festivals, pubs, programmi televisivi, teatri, ecc…), colloca la Band tra i più apprezzati gruppi folk del panorama italiano. Trasmettendo sempre energia e passione, la formazione ha conseguito numerosi consensi anche all’estero (Svizzera, Germania e Francia), coinvolgendo importanti artisti irlandesi, tra i quali Arty McGllyn, Nolagh Casey, John McSherry, Michael McGoldrick, Liam O’Connor, Alan Kelly. La formazione nel corso degli anni è rimasta coerente al suo Sound personale: un mix vincente di tradizione ed innovazione. La novità del 2011 è l’ingresso nell’organico del violinista irlandese Colm Murphy che, con la sua eccellente tecnica e grande fantasia completa ed arricchisce il carattere irish del gruppo. Inis Fail ha all’attivo quattro dischi (“Tradizionale” 1998, “One More” 2001, “The Blue Bottle” 2004, e “Rebound” 2006). Si sono esibite in numerose rassegne nazionali tra cui Etétrad, Civitella Alfedena Folk Festival, Festival di Musica Popolare di Forlimpopoli, Suq Genova, Festival Il Solstizio d’Estate, Suoni della Murgia, Concerti all’Abbazia di San Fruttuoso di Camogli, Festival Via Adriatica.

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24 Agosto, Eremo di Santa Caterina del Sasso, Silvia Chiesa – violoncello

La violoncellista Silvia Chiesa è tra le interpreti italiane più in vista sulla scena internazionale, con una fitta agenda di concerti e di registrazioni discografiche. Nel corso di un’intensa carriera ha maturato una cifra stilistica molto personale che, alla raffinata passionalità delle interpretazioni, unisce una spiccata originalità nelle scelte di repertorio. Ha contribuito in modo decisivo al rilancio del repertorio solistico del novecento italiano. E’ stata la prima italiana a riscoprire e registrare il Concerto per violoncello di Mario Castelnuovo-Tedesco: il cd, pubblicato da Sony Classical, è uscito nel 2018 in occasione del 50° anniversario della morte del compositore e comprende anche i Concerti per violoncello di Riccardo Malipiero (in prima registrazione mondiale) e di Gian Francesco Malipiero. Da segnalare la presenza di interpreti tutti italiani: oltre a Silvia Chiesa, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Massimiliano Caldi. L’album è il proseguimento di un vasto progetto discografico – di cui fanno parte anche il Concerto di Ildebrando Pizzetti e musiche di rara esecuzione di Nino Rota, Alfredo Casella e Ottorino Respighi – e come i precedenti ha ottenuto entusiastiche recensioni. Dedicataria di composizioni solistiche con orchestra di Azio Corghi e Matteo D’Amico, è stata scelta da compositori come Gil Shohat, Nicola Campogrande, Aldo Clementi, Michele Dall’Ongaro, Peter Maxwell Davies, Giovanni Sollima, Gianluca Cascioli e Ivan Fedele per prime esecuzioni di loro opere. Come solista si è esibita con compagini quali l’Orchestra Nazionale della Rai, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra della Toscana, la Royal Philharmonic Orchestra, i Solisti di San Pietroburgo, l’Orchestra di Rouen, la Staatsorchester Kassel e la Sinfonica di Cracovia. Ha collaborato con direttori quali Luciano Acocella, Francesco Angelico, Paolo Arrivabeni, Gürer Aykal, Umberto Benedetti Michelangeli, Giampaolo Bisanti, Massimiliano Caldi, Tito Ceccherini, Daniele Gatti, Cristian Orosanu, Corrado Rovaris, Daniele Rustioni, Howard Shelley e Brian Wright. Ha inciso inoltre concerti live per emittenti radiotelevisive quali Rai Radio3, Rai Sat, France Musique e France3. Con il pianista Maurizio Baglini ha all’attivo più di duecentocinquanta concerti in tutto il mondo, con un vasto repertorio per duo, e ha registrato per Decca le Sonate di Schubert, Brahms e Rachmaninov. Nel 2018 è uscito il secondo cd della serie Live at Amiata Piano Festival, in cui interpreta il Quintetto per archi op. 163 di Schubert con il Quartetto della Scala. Silvia Chiesa è artista residente dell’Amiata Piano Festival e docente al Conservatorio “Monteverdi” di Cremona. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.

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30 Agosto, Casa Museo Pogliaghi, Willi Burger – armonica cromatica; Clara Schembari – pianoforte

Willi Burger nasce a Milano nel 1934. È cittadino tedesco di madre italiana e risiede in Italia. Ha compiuto studi classici in Germania e in Italia, studiando all’Accademia di Belle Arti di Brera e Architettura al Politecnico di Milano, appartiene a famiglia di artisti grafici e scultorei. Anche lui primeggia per lungo tempo in queste arti, in cui apporta novità continue, con opere distribuite in tutti i continenti e ricca collezione privata. L’amore per la musica conferma la sua ecletticità. Vi si dedica precocemente, accorgendosi delle potenzialità non del tutto espresse dell’armonica cromatica, cui dona un apporto, in musica classica, indubbiamente da imitare. Nel 1955 vince con giudizio unanime il concorso di Winterthur e viene consacrato quale miglior armonicista classico del mondo. Burger inizia una poliedrica attività concertistica. Oltre che suonare in duo (tra gli altri con Ballista, Muller, Anzaghi), è applaudito quale solista in concerti con molteplici Orchestre (ad es. la Kammerorchester RTV Ljubljana, la Simfonicni Orkester Slovenske Filharmonije, l’Orchestra della Radio di München, l’Orchestra Filarmonica di Torino, la Piccola Sinfonica di Milano, il Gruppo Strumentale Veneto, i Cameristi di Genova, i Mediolanum, ecc.), esibendosi ovunque: al Palacio de la Musica de Barcelona, al Konzert-Haus di Nürnberg, nell’Orchestra Jugoslava, per la società dei Concerti, nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, nella Sala Grande del Conservatorio di Torino, al Teatro Coccia di Novara, ospite d’onore al “Ier Festival International d’Harmonica d’Auxerre” del 2006, dove il pubblico gli riserva applausi interminabili. Quale trascrittore (Transkriptionen für Harmonika) amplia di continuo il suo repertorio sinfonico e cameristico, esibendosi di frequente anche in duo per pianoforte. Interpreta autori del passato ed attuali. Moderni compositori gli dedicano infatti molte loro opere: M. Abbado (“Fantasia e fuga for harmonica solo”), Còggiola (“Sentieri blu”), Bandel (“Apoteosi”), Cattaneo (“Umleitung”), Gian Piero Reverberi (“Suite per armonica ed archi”, “Concerto n. 1 e Concerto n. 2 per armonica e orchestra”), e molti altri ancora. Nell’agosto del 2006 è uno dei 7 giudici nel “The 6th Asia Pacific Harmonica Festival”, svolto a Taipei, considerato il maggiore nel campo dell’armonica. Burger, rispettosissimo del testo musicale, si rivela inconfondibile per l’accuratezza del “legato”, del vibrato e di tante altre figure, che sembrerebbero precluse all’armonica cromatica. La sua tecnica è di una velocità e purezza encomiabili. Anche nei brani più impegnativi, contrariamente a chi si gratifica della sola velocità tecnica, egli conserva sempre la più stretta musicalità interpretativa. Come asserisce un ottimo musicologo francese di H2H, egli è innanzitutto un mu-si-ci-sta (“mu-si-cien”).

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6 Settembre, Ranco, Roberto Zanisi – percussioni

è un musicista polistrumentista, suona corde e percussioni di tutto il mondo, tra cui il cümbüs, un ibrido tra sarod, dobro, banjo e oud inventato nel 1930 da Zeynel Abidin Cümbüs ad Istanbul, e poi bouzouki, bowglama, dobro, darbuka, bongos, cajon, octodran, udu, steel pan & percussioni. E’ uscito nel 2016 il suo nuovo disco solista “Bradypus tridactylus” edito da Musicamorfosi. Ha collaborato alla realizzazione di molte colonne sonore tra cui quelle dei film di Silvio Soldini: Un’anima divisa in due, Le Acrobate, Brucio nel vento, Agata e la tempesta e, come solista, in Giorni e nuvole. E’ stato in tour con la vocalist tuvana Sainkho Namtchylak e con la polistrumentista Amy Denio. Dal 2003 al 2006 è in tour con Stewart Copeland, David Fiuczynski, Mauro Refosco, Vittorio Cosma, Raiz e Mauro Pagani, con i quali si esibisce all’Auditorium Parco della Musica di Roma, in Piazza Michelangelo a Firenze, nel Teatro Greco di Taormina, nell’Anfiteatro di Patrasso, al Festival Jazz di Sant’Anna Arresi e a Berlino. Partecipa ai progetti “Tra cielo e terra” di Arsene Duevi e “Disturbundrang”, musica da film trasversale con Giovanni Venosta e Giovanni Falzone. Nel 2008 è nell’orchestra del varietà di Ambra Angiolini “Stasera niente MTV” dove suona con Nada, Angelo Branduardi, Alberto Fortis, Federico Zampaglione, Meg. Dal 2008 e nel 2017 è in tourneè con l’ “Unplugged tour” di Anna Oxa con la quale nel giugno 2009 suona a Milano nello stadio Meazza per l’evento “Amiche per l’Abruzzo”. Fa parte dell’ Arsene Duevi Quartet con cui ha suonato nella rassegna “I suoni delle Dolomiti” e collabora a vari progetti del trombettista Giovanni Falzone. Nel 2018, oltre alla collaborazione col chitarrista norvegese Stein Urheim, dà vita al nuovo progetto “Treno Merci” con Fabien Guyot, percussionista francese dei Violons Barbares, con il quale suona ad Ambria Jazz e a Suoni Mobili, partecipa al progetto discografico e live de “L’Eremita” della cantautrice genovese Cristina Nico, è membro dell’ “Eloisa Manera Ensemble”, per l’album e il tour di “Invisible Cities”, uscito per la Aut Records di Berlino, incide “Creta”, con Luciano Lamanna e Massimo Pupillo, un LP di musica elettroacustica per l’etichetta Karl Records di Berlino e, con il quartetto “Cosmofonia Rudimentale”, il doppio cd di musica improvvisata “Bolero Futurista” edito da Alma De Nieto.

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7 Settembre, Cerro di Laveno, Filarmonica Giuseppe Verdi

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8 Settembre, Angera

Coro 7 Laghi di Varese: fondato a Varese nel 1963, ha ottenuto in breve tempo ampi riconoscimenti classificandosi al primo posto in alcuni tra i più importanti concorsi nazionali di canto corale ad ispirazione popolare. Ha cantato in molte città italiane e partecipato a numerosi Festivals corali nazionali ed internazionali. Per “Gioventù Musicale Italiana” ha tenuto concerti al Conservatorio “G. Verdi” di Milano e in altre prestigiose sedi. Ha compiuto tournée in Svizzera, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Danimarca ed è stato invitato negli Stati Uniti d’America dove ha compiuto tre tournée tenendo concerti all’Università di New York (Staten Island), Denver, Boulder, Pueblo, San Francisco, Santa Rosa. Per le case discografiche “Ricordi” di Milano e “SMC” di Ivrea ha inciso su CD parte del suo repertorio. Nel 1990, quale riconoscimento alla sua attività artistica, la “Famiglia Bosina” di Varese gli ha conferito la “Girometta d’Oro”. In questi ultimi anni il Coro si propone con concerti a tema, che si sviluppano con l’esecuzione di canti popolari provenienti da varie regioni d’Italia con l’intento di sottolineare come il canto popolare possa essere ascoltato come una recitazione cantata di uno stile di vita. Dal 1965 al 2011 il Coro 7 laghi è stato diretto da Lino Conti.

Direttore: M° Giacomo Mezzalira

Gruppo Corale ANA Arnica di Laveno Mombello: ha iniziato la sua attività nel settembre 1973, per iniziativa di un gruppo di amici che volevano cantare la passione per la montagna, prendendo la denominazione di “ARNICA” dalla bella margherita gialla, che decora le valli prealpine. Il coro è ora formato da circa 30 elementi e vuole far cantare la passione con particolare energia, perché cantare in coro non è solo semplice espressione vocale, ma anche condivisione d’esperienze destinate a lasciare una traccia nella sensibilità di chi, anche per una sola sera, decide di ascoltare quello che un canto ha da raccontare. In questo periodo il coro è alla ricerca di un modo nuovo di esprimere i canti riconducibili alla tradizione popolare, che permetta la riscoperta di emozioni dimenticate e giustifichi la ragione per la quale un gruppo di amici rompe il silenzio per raccontarsi e raccontare ciò che vede, quello che sente con la fede nell’amore. Grazie ad un ventennale gemellaggio con il Gruppo Alpini sezione di Laveno Mombello dal 2008 il Coro è ufficialmente iscritto all’Associazione Nazionale Alpini.

Direttore: M° Bruno Bresciani

I Cantori di Calastoria di Robecchetto: le loro proposte vocali, che annoverano anche canti di ispirazione religiosa, sono state apprezzate in molte località e sale prestigiose sia in Italia che all’estero e traggono spunto dalle “cante” di Bepi De Marzi e dalle composizioni di Luigi Zuccotti. Nel 2007 hanno inciso il loro primo CD dal titolo “Cantare”. Dal 2008 hanno proposto e partecipato a numerose serate, condivise con altri quattordici gruppi corali e tuttora richieste, cantando I Salmi, gli Inni e i Cantici nella versione poetica di Padre David Maria Turoldo. E’ stato registrato un CD per le Edizioni Musicali Carrara di Bergamo, in ricordo del centenario della nascita del Frate-Poeta dei Servi di Maria (1916-2016) e con la supervisione di Bepi De Marzi e Ismaele Passoni. Significativa è stata la presenza del Coro a Basilea nel marzo 2009, nell’ambito dell’incontro tra diversi popoli, religioni e culture, in occasione della ricorrenza storica del ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino. Nella ricorrenza dei dieci anni di attività abbiamo proposto la rappresentazione di “Presepio”, Oratorio di Natale con i testi di Padre David Maria Turoldo e musica di Bepi De Marzi.

Direttore: M° Luigi Zuccotti

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14 Settembre, Laveno Mombello

Coro Val Grande di Cambiasca: nasce nel 1996 per iniziativa di un gruppo di amici amanti del canto di montagna. Il repertorio comprendeva, all’inizio, i brani dei gruppi più noti in ambito nazionale ( Sat, Crodaioli, Monte Cauriol etc) con un patrimonio di musiche comuni a gruppi musicali di montagna e che prendono spunto dalla vita e dei sentimenti delle genti di montagna ovvero di quelli che in montagna hanno sofferto o combattuto.In ambito musicale, nel 1998, il Coro affianca al tradizionale repertorio di montagna alcuni brani tratti prettamente dalla tradizione e leggende del Verbano; su testi di Luigi Fioretta, noto scrittore e commediografo intrese, e per le musiche dei Maestri Giuliano Bellorini e Lorenzo Erra nascono tre brani specifici ed unici per il Coro Valgrande e precisamente La leggenda del PianCavallone, Valgrande ed Il Ponte del diavolo ( Ul punt dal diavul). Le attività del Coro sono state indirizzate, in un primo tempo, a far conoscere il repertorio in ambito della Comunità Montana Valgrande e, successivamente anche ad ambiti territoriali esterni. Il coro si è esibito in numerose manifestazioni sia in ambito provinciale che nella vicina Svizzera.

Direttore: M° Tiziano Sarasini

Coro La Rocca di Arona: rappresenta le storiche associazioni ANA (Associazione Nazionale Alpini) e CAI (Club Alpino Italiano). Costituito nel 1995 come Associazione culturale, ha lo scopo di diffondere il canto popolare sia tradizionale che d’autore. Dirige da sempre Mariangela Mascazzini, musicista, insegnante, pittrice Insignito nel 2011 dal Ministero dei Beni Artistici e Culturali con il titolo di “Coro di interesse nazionale e sociale” il Coro La Rocca di Arona è autore di un testo teatrale dal titolo “Non ti ricordi…” in cui canti e narrazione si intrecciano a vicende e storia italiane nel periodo che va dal Risorgimento alla Liberazione. Nel triennio 2015-18, in commemorazione della Prima Guerra Mondiale, il Coro La Rocca sta preparando un canta-racconto dal titolo “Come d’autunno sugli alberi le foglie”. Il Coro La Rocca ha condiviso svariati progetti culturali.

Direttore: Mariangela Mascazzini

Coro Fiocco di Neve di Ispra: nato nel 1965 sotto la guida del Maestro Giulio Scarton, attuale direttore del coro. Ci vollero non pochi sacrifici, molta costanza e tenacia da parte di tutti, prima che il “Fiocco di Neve” prendesse un’impronta ben precisa e si amalgamasse, ma la passione per la musica e l’amicizia ebbero ragione, così che si poté dare avvio alle attività canore. Il repertorio iniziale fu basato su canti che avevano come tema la leggende del Lago Maggiore, il folklore, l’amore, i canti alpini e di guerra, la religiosità popolare e nel corso degli anni mantenne le sue caratteristiche, dando così l’impronta di coro di canti popolari. I primi successi non si fecero attendere ed il Coro cominciò ad esibirsi in concerti un po’ dovunque. Attualmente il Coro al suo attivo vanta numerosi concerti, rassegne, concorsi, ma anche molte serate fatte per beneficenza o in occasione di calamità naturali. Fu acquistata una casa prefabbricata, che è l’attuale sede del Coro e che i coristi stessi costruirono ed inaugurarono nel 1988. In occasione del quindicesimo anno di fondazione fu inciso un disco, con l’intento di mettere in risalto, attraverso la coralità, lo spirito del Coro, che fu sin dall’inizio, l’amicizia e la passione per la musica. Il disco fu intitolato “Amici per cantare”, a cui fece seguito “Vocincoro” nel 1985 per il ventesimo anniversario, questa volta unito a musicassetta. Attualmente il “Fiocco di Neve” è composto da una trentina di coristi, ben distribuiti nei diversi settori. La passione per la musica, l’amicizia e la solidarietà sono tuttora le caratteristiche del Coro, proprio per questo attira molti simpatizanti e dà modo di esaltare questi valori in occasione delle feste di S.Cecilia, suscitando consensi, apprezzamenti e anche serenità.

Direttore: Giulio Scarton

 

Edizione 2018

2 Giugno, Laveno Mombello: Gruppo Corale ANA Arnica di Laveno Mombello; Coro Alpino Sestese di Sesto Calende.

17 Giugno, Angera: Coro La Rocca di Arona; Coro Fiocco di Neve di Ispra

23 Giugno, Monate di Travedona Clan Zingaro: Daniele Gregolin, chitarra manouche, Nadio Marenco, fisarmonica, Michele Gattoni, chitarra ritmica, Cesare Pizzetti, contrabbasso

30 Giugno, Angera Quintetto di percussioni Laròs

4 Luglio, Ranco Gente Fuori Posto: Daniela Tusa.

5 Luglio, Monate di Travedona Dirty Dixie Jazz Band: Lorenzo Poletti Trombone e voce; Matteo Erigoni Percussioni; Max Montagna Tuba ; Daniele Radaelli Banjo; Giancarlo Ellena Sax soprano e clarinetto; Mauro Guenza Tromba e cornetta

20 Luglio, Eremo di Santa Caterina del Sasso Arioso Ensemble: Adalberto Ferrari; Andrea Ferrari; Rocco Carbonara clarinetto e corno di bassetto

26 Luglio, Ranco La Musette du Pavè: Fabio Rossato, accordèon; Silvia De Boni accordèon e chanteuse

28 Luglio, Laveno M. HOT CLUB di Bologna: Mariangela Cofone, voce; Giacomo Desideri, sax; Simone Mercuri, chitarra; Gabriele Naldoni, basso; Daniele Ligorio, batteria

9 Agosto, Ispra La Tradizione in Musica: Sarah Leo, violino; Massimo Testa, organetto diatonico

10 Agosto, Ranco Del Barrio X 4: Hilario Baggini; voce, quena, quenacho, erke, moxenio, tarka, sikus, flauto, charango, ronroco, maulincho, bichito cordobés, chitarra, cajon Andres Langer, pianoforte, voce Marco Zanotti, bombo leguero, cajon, rullante, calebasse, pandeiro, campane, campanelli, piatti e piattini Cecilia Biondini, violoncello

31 Agosto, Cerro di Laveno La Bandela del Ghezz

1 Settembre, Cerro di Laveno Filarmonica G. Verdi di Laveno M

8 Settembre, Ispra Coro Goccia di Voce, Direttore: M° Oskar Boldre

15 Settembre, Cerro di laveno Giulio Tampalini, chitarra

21 Settembre, Monvalle PizzicanDuo: Paola Esposito, mandolino; Marco Pizzorno, chitarra

22 Settembre, Taino Um Mitternacht: Sonja Volten, soprano; Eke Simons, pianoforte

23 Settembre, Travedona di Monate Orchestra “I. Pizzetti”, Carlotta Colombo, soprano; Enrico Pagano, direttore

29 Settembre, Taino Coro Calicantus, Mario Fontana, Direttore

Edizione 2017

2 Giugno 2017 – Laveno Mombello

Academy Quartet: Nadia Magnoni , clarinetto Anna Scarbossa, clarinetto Renzo Ferrari, clarinetto Giancarlo Ellena, clarinetto basso

16 Giugno 2017 – Barza – Ispra

Coro Femminile Sophia, Direttore: Stefano Torresan

5 Luglio 2017 – Ranco

Betty Colombo e Adalberto Ferrari

8 Luglio 2017 – Leggiuno

Dirty Dixie Jazz Band: Lorenzo Poletti, trombone, voce Matteo Erigoni, percussioni Max Montagna, tuba, sousaphone Daniele Radaelli, banjo Giancarlo Ellena, sax soprano, clarinetto Mauro Guenza, tromba, cornetta

15 Luglio 2017 – Angera

Eyal Lerner, flauto; Nadio Marenco, fisarmonica

19 Luglio 2017 – Ranco

The Cocoon : Galliani, contralto Marcello Colò, batteria Fabio Mazzola, contrabbasso Michael Alberga, chitarra

27 Luglio 2017 – Monvalle

Brass Volè: Mariano Cirigliano, clarinetto Sebastiano Giordano, tromba; Federico Salemi, sax contralto Andrea Scavini, trombone Jimmy Cetrulo, percussioni Giada Bianchi, sax baritono

2 Agosto 2017 – Eremo di Santa Caterina_Leggiuno

Stefan Milenkovich, violino

5 Agosto 2017 – Ispra

Quartetto Auris & Daniele Del Bandecca

10 Agosto 2017, Ranco

Chicago Stompers

11 Agosto 2017 – Funivia del Lago Maggiore; Laveno M.

Marco Rainelli, flauto; Marco Brusa, chitarra

27 Agosto 2017 – Monate di Travedona

Duke Ellington My Love: Riccardo Zegna, pianoforte; Giampaolo Casati, tromba; Davide Garola, trombone; Claudio Chiara, sax alto; Pietro Tonolo, sax soprano-tenore; Marco Moro, flauto e sax tenore; Davide Nari, sax baritono; Elena Bacchiarello, clarinetto; Simone Monnanni, contrabbasso; Roberto Paglieri, batteria
Vocalist:Chantal Saroldi; Maria Grazia Scarzella; Cristina Meschia

Filarmonica “G. Verdi” di Laveno M. – 9 Settembre 2017 – Cerro di Laveno

Mangia, Bevi, Bici …in Musica – 10 Settembre 2017 – Ispra

Gruppo Ticinese Corno delle Alpi

La Bandela del Ghezz: Emiliano Romano,sax soprano, voce; Max Testa,organetto diatonico,voce, percussioni

Cristina Meschia

17 Settembre 2017 – Angera

Comaci Boschi, flauto; Alessandra Ziveri, arpa

Chiesa di S. Stefano, 23 Settembre 2017 – Taino

Sonja Volten, soprano; Alexander Zyumbrovskiy, violoncello; Orchestra Giovanile “I. Pizzetti” – Direttore: Enrico Pagano

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Edizione 2016

Duo SuonoVivo5 Giugno 2016 – Laveno Mombello

LORIS STEFANUTO, percussioni; MASSIMILIANO ALLOISIO, chitarra

Quartetto di Fiati d’O.C. – 18 Giugno 2016 – Vigneti Cascina Piano

MARCO RAINELLI , flauto traverso; SIMONE MARGAROLI, clarinetto; ELISA GIOVANGRANDI,corno; LUCA BARCHI, fagotto

Quartetto di Saxofoni Auris – 25 Giugno 2016 – Laveno Mombello

MARTINA DAGA, Saxofono Soprano; ORLANDO CIALLI, Saxofono Contralto; GIADA MORETTI, Saxofono Tenore; GIULIA FIDENTI, Saxofono Baritono

Opera Guitta 7 Luglio 2016 – Ranco

scritto e diretto da Antonio Vergamini con Nicanor Cancellieri, Silvia Laniado, Franca Pampaloni

prodotto da Associazione Longuel, Trio Trioche

in coproduzione con Mirabilia Festival, Spazio Circo Bergamo, in collaborazione con Théâtre de Colombier (Svizzera)

Dirty Dixie Jazz Band 7 Luglio 2016 – Ranco

Lorenzo Poletti Trombone e voce; Matteo Erigoni Percussioni; Max Montagna Tuba ; Daniele Radaelli Banjo; Giancarlo Ellena Sax soprano e clarinetto; Mauro Guenza Tromba e cornetta

Manomanouche Quartet 16 Luglio 2016 – Angera

Nunzio Barbieri e Luca Enipeo, chitarra; Pierre Steeve Jino Touche, contrabbasso; Massimo Pitzianti, fisarmonica e bandoneon

Ensemble de Saxophones di Varese 21 Luglio 2016 – Ranco

A Kind of Miles 27 Luglio 2016 – Monvalle

Alberto Mandarini, tromba, flicorno; Enrico Merlin, chitarra; Dino Cerruti, contrabbasso; Rodolfo Cerbetto, batteria, percussioni

Sergio Scappini 3 Agosto 2016 – Ispra

Horus Percussion Ensemble 6 Agosto 2016 – Ranco

Giulio Tampalini 1 Settembre 2016 – Brebbia

Babbutzi Orkestar 3 Settembre 2016 – Brebbia

Duo d’Arpe Alchimia 9 Settembre 2016 – Eremo di S. Caterina

Alice Caradente e Alessandra Ziveri

A tutto Mozart! 16 Settembre 2016 – Barza (Ispra)

Monica Elias, soprano; Matteo Ferrario, violino; Clara Schembari, pianoforte; Coro della Scuola per Adulti del Conservatorio “A.Vivaldi”; Coro di Voci Bianche “Stringhe Colorate”

Orchestra a Plettro Città di Milano con la partecipazione di Willi Burger- 23 Settembre 2016 – Taino

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Edizione 2015

Trio Around Music13 Giugno 2015

LUCIA MAGOLATI, flauto; FABIO TRIMARCO, tromba; FEDERICO DE LAURO, organo

Silvio Zalambani Amerindia Ensemble – 30 Giugno 2015
SILVIO ZALAMBANI sax soprano solista e arrangiatore; CHIARA LUCCHINI sax contralto;ISABELLA FABBRI sax contralto; ANNA PAOLA DE BIASE sax tenore; ALESSIA BERRA sax baritono

La Lirica per 4 Jazzisti 8 Luglio 2015

RICCARDO ZEGNA, pianoforte; GIAMPAOLO CASATI, tromba; DINO CERRUTI, contrabbasso, RODOLFO CERVETTO, batteria

Quintetto d’ottoni Toscanini 12 Luglio 2015

MATTEO BESCHI, MARCO CATELLI, trombe; ANTONIO MARTELLI, trombone; GIANNI GATTI, tuba;VALENTINO SPAGGIARI, euphonium e arrangiamenti.

Ne’ Lieti Calici , Degustazioni eno-musicali tra salotto e teatro 15 Luglio 2015

ANNA CHIERICHETTI – soprano; RICCARDO BOTTA – tenore; NICOLA CERIANI – baritono

Ensemble Punto Flamenco – 24 Luglio 2015

MariaRosaria Mottola – bailaora, coreografa, insegnante, organizzazione e direzione artistica Milano Flamenco Festival.

I Violini di Santa Vittoria – 1 Agosto 2015

DAVIDE BIZZARRI; ORFEO BOSSINI; ROBERTO MATTIOLI; CIRO CHIAPPONI; FABIO ULIANO GRASSELLI, contrabbasso.

Rhapsodjia Trio – 6 Agosto 2015

MAURIZIO DEHO’, violino; NADIO MARENCO, fisarmonica; LUIGI MAIONE, chitarra

Filarmonica Giuseppe Verdi – 5 Settembre 2015

Sergio Scappini, fisarmonica – 7 Settembre 2015

Willi Burger, armonica cromatica; Clara Schembari, pianoforte – 11 Settembre 2015