Artisti

Edizione 2018

2 Giugno, Laveno Mombello La Voce del Lago

Gruppo Corale ANA Arnica di Laveno Mombello: il Gruppo Corale A.N.A Arnica di Laveno Mombello, ha cominciato la sua attività nel settembre 1973, per iniziativa di un gruppo di amici che volevano cantare la passione per la montagna, prendendo la denominazione di “ARNICA” dalla bella margherita gialla, che decora le valli prealpine. Il coro è ora formato da circa 30 elementi e vuole far cantare la passione con particolare energia, perché cantare in coro non è solo semplice espressione vocale, ma anche condivisione d’esperienze destinate a lasciare una traccia nella sensibilità di chi, anche per una sola sera, decide di ascoltare quello che un canto ha da raccontare. In questo periodo il coro è alla ricerca di un modo nuovo di esprimere i canti riconducibili alla tradizione popolare, che permetta la riscoperta di emozioni dimenticate e giustifichi la ragione per la quale un gruppo di amici rompe il silenzio per raccontarsi e raccontare ciò che vede, quello che sente con la fede nell’amore. Grazie ad un ventennale gemellaggio con il Gruppo Alpini sezione di Laveno Mombello dal 2008 il Coro è ufficialmente iscritto all’Associazione Nazionale Alpini. Direttore: M° Bruno Bresciani

Coro Alpino Sestese di Sesto Calende:sulla Riva lombarda del maestoso Ticino, dove il fiume sembra quasi indeciso se rimanere o uscire dal Lago a cercare altri cieli, a segnare la grande pianura allargandosi in ghiaie alle sponde di boschi e prati e coltivi, per volontà del maestro Celestino Zonca, cantastorie dallo sguardo trattenuto in penombra, dai laghi e dalle brughiere,suonatore nelle chiese e nelle feste dei buoni nasce nel 1957 il Coro Alpino Sestese. Tutto quello che un cuore nobile e sincero può esprimere con il canto, questo Coro lo ha offerto al suo pubblico conservando nella sua storia ultra-cinquantenaria uno spirito vivo e sentito del bel canto di montagna e di quello popolare in tutta la sua genuinità, forza di espressione, di grazia e di sentimento di amore e pace, mantenendo inalterato lo spirito fedele dettato dagli autori ed armonizzatori nei moltissimi brani portati nelle innumerevoli esecuzioni in concerti e rassegne. La formazione vocale Sestese ha al suo attivo un’ attività concertistica con esibizioni che lo hanno visto presente in molte città del Nord Italia come Padova, Vicenza, Bergamo, Brescia, Sondrio ed anche in città d’oltre confine tra le quali citiamo Chiasso e Lugano. Dopo otto anni sotto la direzione della Maestra Terzaghi, dall’inizio del 2008 la conduzione del coro è stata affidata alle giovani mani di Luca Boni, sotto la supervisione del maestro fondatore Celestino Zonca, ciò ha consentito al coro di proseguire con le normali attività concertistiche e di perseguire l’altro scopo che ha sempre caratterizzato l’associazione: portare ovunque e nel miglior modo possibile una nota di allegria e di serena e rispettosa amicizia. Direttore: M° Boni Luca

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17 Giugno, Angera Le Corti Risuonano

Coro La Rocca di Arona: Il Coro La Rocca di Arona rappresenta le storiche associazioni ANA (Associazione Nazionale Alpini) e CAI (Club Alpino Italiano). Costituito nel 1995 come Associazione culturale, ha lo scopo di diffondere il canto popolare sia tradizionale che d’autore. Dirige da sempre Mariangela Mascazzini, musicista, insegnante, pittrice Insignito nel 2011 dal Ministero dei Beni Artistici e Culturali con il titolo di “Coro di interesse nazionale e sociale” il Coro La Rocca di Arona è autore di un testo teatrale dal titolo “Non ti ricordi…” in cui canti e narrazione si intrecciano a vicende e storia italiane nel periodo che va dal Risorgimento alla Liberazione. Nel triennio 2015-18, in commemorazione della Prima Guerra Mondiale, il Coro La Rocca sta preparando un canta-racconto dal titolo “Come d’autunno sugli alberi le foglie”. Il Coro La Rocca ha condiviso svariati progetti culturali. Direttore: Mariangela Mascazzini

Coro Fiocco di Neve di Ispra: Nell’ormai lontano 1965, alcuni amici, che in comune avevano una forte passione per il canto corale ed il desiderio di stare insieme in allegria, decisero di dar vita ad un Coro, che si facesse interprete dei sentimenti di ciascuno e si prefiggesse di trasmettere ad altri la ricchezza interiore che la musica dona a chi la ama. Nacque così il Coro “FIOCCO DI NEVE”, che subito ottenne la simpatia di alcuni alpini di Ispra, ai quali si aggiunsero, via via, altre persone, amanti del canto corale, di paesi limitrofi e di estrazioni sociali diverse. Si iniziò subito con entusiasmo, sotto la guida del Maestro Giulio Scarton, attuale direttore del coro. Ci vollero non pochi sacrifici, molta costanza e tenacia da parte di tutti, prima che il “Fiocco di Neve” prendesse un’impronta ben precisa e si amalgamasse, ma la passione per la musica e l’amicizia ebbero ragione, così che si poté dare avvio alle attività canore. Il repertorio iniziale fu basato su canti che avevano come tema la leggende del Lago Maggiore, il folklore, l’amore, i canti alpini e di guerra, la religiosità popolare e nel corso degli anni mantenne le sue caratteristiche, dando così l’impronta di coro di canti popolari. I primi successi non si fecero attendere ed il Coro cominciò ad esibirsi in concerti un po’ dovunque. Attualmente il Coro al suo attivo vanta numerosi concerti, rassegne, concorsi, ma anche molte serate fatte per beneficenza o in occasione di calamità naturali. Fu acquistata una casa prefabbricata, che è l’attuale sede del Coro e che i coristi stessi costruirono ed inaugurarono nel 1988. In occasione del quindicesimo anno di fondazione fu inciso un disco, con l’intento di mettere in risalto, attraverso la coralità, lo spirito del Coro, che fu sin dall’inizio, l’amicizia e la passione per la musica. Il disco fu intitolato “Amici per cantare”, a cui fece seguito “Vocincoro” nel 1985 per il ventesimo anniversario, questa volta unito a musicassetta. Attualmente il “Fiocco di Neve” è composto da una trentina di coristi, ben distribuiti nei diversi settori. La passione per la musica, l’amicizia e la solidarietà sono tuttora le caratteristiche del Coro, proprio per questo attira molti simpatizanti e dà modo di esaltare questi valori in occasione delle feste di S.Cecilia, suscitando consensi, apprezzamenti e anche serenità. Direttore: Giulio Scarton

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23 Giugno, Monate di Travedona Clan Zingaro

Daniele Gregolin, chitarra manouche, Nadio Marenco, fisarmonica, Michele Gattoni, chitarra ritmica, Cesare Pizzetti, contrabbasso

Daniele Gregolin: considerato uno dei chitarristi più eclettici e personali della gregolin-bandscena musicale jazz rock e pop, Daniele inizia gli studi di chitarra classica all’età di sette anni e a sedici anni, folgorato da uno degli ultimi concerti di Gerry Mulligan, intraprende gli studi di jazz con Franco Cerri presso i civivi corsi di jazz di Milano. Frequentando l’ambiente musicale milanese e contaminandosi con il linguaggio improvvisativo jazz, i timbri rock e i ritmi della world music, iniziano ad arrivare i primi ingaggi mentre continua a studiare partecipando a seminari della Manhattan School Of Music di New York con Joe Diorio, Vic Juris e Jerry Bergonzi. Dal 2001, per due anni consecutivi collabora come turnista con gli 883 di Max Pezzali e successivamente Luca Dirisio, Gemelli DiVersi, Iva Zanicchi e Francesco Facchinetti tra gli altri. In occasione del debutto discografico nel 2005 con il power trio Euro Groove Department, con Marco Maggiore alla batteria e Joeri Hommerson al basso elettrico (al quale si aggiungono il leggendario bassista Michael Manring ed il sassofonista Emanuele Cisi), l’idea di fondere la musica rock e la musica jazz inizia a prendere una forma. Il disco “Optical Illusion” è un mix di jazz funk e groove rock ed è stato accolto come una rivelazione dal pubblico e dalla critica musicale italiana e mondiale. Lo stile contaminato e personale di Daniele viene riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Con Euro Groove Department segue una lunga ed intensa attività concertistica in Europa e Russia. Nel 2007, profondamente colpito dall’ascolto di un brano di Django Reinhardt fonda il “Clan Zingaro”, ensemble di musica swing e gipsy jazz, e reclutando musicisti decisi ad affrontare il palco della strada. Nel 2012 incide “Spaghetti Gipsy” con Ludovic Beier, storico fisarmonicista di Angelo Debarre, considerato una delle voci più influenti dell’eredità stilistica di Reinhardt. Il disco è un omaggio alla musica del chitarrista francese ed allo swing italiano, reinterpretati in modo personale, fresco e vibrante. Nel 2009 viene coinvolto dagli “Elisir” capitanati da Paola Donzella, Paolo Sportelli e Walter Calloni, con i quali registra tre album, vincendo il premio Tenco 2009 come miglior opera discografica prima. Nel disco figurano anche Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Bebo Ferra, Xavier Girotto. Con gli “Elisir” parteciperà a due tour Europei ed uno in Africa. Nel 2009 il world grammy award Eumir Deodato (considerato il capostipite della musica acid jazz, arrangiatore di Frank Sinatra, Wes Montgomery, Bjork, Kool & The Gang tra gli altri), recluta la band Groove Department che lo accompagnerà in due tour Europei (Austria, Montenegro, Francia, Germania, Olanda).Nel 2012 fonda “Django’s Roots” con il vibrafonista Gabriele Boggio Ferraris e lo storico batterista italiano Massimo Manzi. La loro musica è un omaggio elettrico a Django Reinhardt, dove le radici jazz e rock si intrecciano con la musica gipsy swing. Il loro primo disco entra in classifica tra i “best 50 album” di jazz internazionale del 2014 secondo la rivista JAZZIT. Come solista ha collaborato con musicisti del calibro di Bryan Beller, Marco Minnemann, Eumir Deodato, Ludovic Beier e Fabrizio Bosso, continua a collaborare come chitarrista e come arrangiatore nella scena odierna musicale internazionale.

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30 Giugno, Angera Quintetto di percussioni Laròs

nasce dalla collaborazione dei due percussionisti Matteo Moretti e Paolo Pasqualin. Il quintetto è formato dai migliori allievi ed ex allievi del Conservatorio di Como e Novara. Il repertorio proposto spazia dalla musica africana alle trascrizioni di brani celebri per orchestra come Ma Mère l’oye di Maurice Ravel o West side story di Leonard Bernestein, esplorando le partiture dei più rinomati compositori contemporanei come Steve Reich, Carlo Boccadoro, Giovanni Sollima etc.. I suoi componenti hanno esperienze cameristico orchestrali di alto livello, vantando collaborazioni con Orchestre ed Ensemble rinomati come: Orchestra del teatro alla Scala, orchestra Sinfonica Nazionale della rai, Orchestra del teatro Comunale di Bologna, Dedalo Ensemble, Divertimento Ensemble, Ensemble solisti insieme (diretto e fondato da G: Sinopoli), Fiarì Ensemble etc Collaborando con artisti di fama internazionale come B. Canino, M. Brunello, G.Sollima, L.Pavarotti etc.

Matteo Moretti: oboista e percussionista, collabora con diverse orchestre e compagini cameristiche: RAI, Orchestra d’archi italiana, Stabile di Bergamo, Filarmonica di Torino, Carme, Divertimento Ensemble, Echo Ensemble, Ensemble Musica XX, Fiarì Ensemble, Ensemble Solisti insieme etc. E’ membro fondatore del quintetto di percussioni “Re-percussio” dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Ha tenuto concerti in Italia, Austria, Spagna, Germania, Svizzera e Stati Uniti esibendosi in importanti manifestazioni e presso teatri e sale da concerto tra le più prestigiose: Mozarteum di Salisburgo, Accademia di S.Cecilia a Roma, Sala Verdi del Conservatorio di Milano. Ha tenuto registrazioni per RAI e RTSI. A soli diciannove anni è risultato vincitore del concorso a cattedre per l’insegnamento di strumenti a percussione, posto che attualmente ricopre presso il Conservatorio “G.Cantelli” di Novara.

Paolo Pasqualin: vince nel 1988 il Primo premio assoluto al Concorso internazionale di Stresa, nel 1990 l’Audizione per l’Orchestra a Fiati della Comunità Europea e, dopo essersi diplomato al Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida di Maurizio Ben Omar, si perfeziona in ‘Timpani’ con David Searcy alla scuola Civica di Milano. Studia con David Friedman, Michael Rosen, Mike Quinn, Jonatahn Scully, Roberto “Mamey” Evangelisti, Alex Acuna, proseguendo parallelamente gli studi di ‘Batteria’ con Enrico Lucchini, Carlo Sola, Beppe Sciuto, Everett Sangoma. Proprio questo doppio ruolo (percussionista e batterista) lo porta a collaborare con figure diverse all’interno del panorama artistico-musicale: da Luciano Berio a Chick Corea, dall’Orchestra Filarmonica e del Teatro alla Scala ai Percussionisti del Teatro alla Scala, Noa (Achinoam Nini), Ater Balletto, Milva, Eugenio Finardi, Carlo Boccadoro, Orchestra RAI, Duo Canino-Ballista, Gary Burton, Lella Costa, Steve Gadd, Davide Riondino, Ramberto Ciammarughi, Moni Ovadia, Franco Battiato, Renato Serio, Maria Rosaria Omaggio, Lori Belilove, Elisabetta Pozzi, Giovanni Sollima, Sergio Bini “Bustric”, Andrea Jonahsson, Franco Cerri, Luis Bacalov oltre ai gruppi Sentieri Selvaggi, Solistinsieme (diretto dal Mo Sinopoli), Nextime Ensemble, Aisha Percussion Group, Naqqara Ensemble, I Virtuosi Italiani, Percussion Classic Duo, Orchestra da Camera di Mantova, registrando ed eseguendo diverse prime esecuzioni europee, italiane e concerti nei vari continenti per importanti festival e stagioni concertistiche. Tra le recenti incisioni a cui ha collaborato si segnalano il “Live in Scala” con i Percussionisti del Teatro alla Scala, il CD con Eugenio Finardi “Il cantante al microfono” vincitore della Targa Tenco ed il CD/DVD live di Stefano Ianne “Mondovisioni” con la voce di Antonella Ruggiero. Nel 2010 e nel 2011 è stato inoltre invitato – in veste sia di docente sia di concertista – presso il Conservatorio Superiore di Musica di Malaga dove tornerà nel 2012. Recentemente ha collaborato al concerto che ha visto sul palcoscenico del Teatro alla Scala i pianisti Herbie Hancock e Lang Lang e ha realizzato le musiche per lo spettacolo “Il Banchiere di Dio”. Il maestro Pasqualin è endorser UFIP Earcreated Cymbals‘.

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4 Luglio, Ranco Gente Fuori Posto

Daniela Tusa: porta avanti un racconto che parla di un’esistenza sradicata e del rapporto con la parola scritta, con la lingua, con tutti quegli elementi che contraddistinguono il senso di appartenenza e di estraneità. L’attrice crea un ponte tra lei e noi fruitori, costruendo un racconto che suscita una riflessione importante sul tema dell’emigrazione e delle difficoltà ad essa legate, in un momento storico in cui on è possibile non soffermarsi a riflettere. La storia si articola in diversi segmenti, ciascuno dedicato a una fase del cammino verso l’integrazione forzata, e apre una prospettiva diversa su temi duri e complessi, trasversali a tutta l’umanità: l’infanzia, la frontiera, l’appartenenza, la memoria. L’interprete viaggia attraverso varie fasi della vita, manipolando e modificando i pochi elementi di scena, simboli fondamentali all’interno dell’esecuzione. Il mondo sospeso che ci racconta la protagonista, oscilla tra la danza delirante e il gesto minimo, compresso.

Daniele Gol: Dopo aver conseguito, nel 1995, il diploma in “Arti Drammatiche” presso il Santa Monica College (California), Daniel Gol si è specializzato in tecniche di regia frequentando a Los Angeles, sotto la guida di Rachel Rosenthal, “Doing By Doing”, corso di creazione scenica e di direzione artistica. Nel 1997, sempre a Los Angeles, ha ottenuto il diploma in regia teatrale al Lee Strasberg Theatre Institute. Dal 1998 al 1999, collaborando, in Francia, alle iniziative sceniche promosse dalle compagnie Espace Imaginaire e Theatre Diagonale, si è avvicinato all’esperienza del teatro gestuale e dell’ espressione corporea. Ha lavorato, a partire dal 1999, con Esther Mollo (allieva di Marcel Marceau) con la quale ha partecipato all’elaborazione di “Elsa Au Miroir” al termine di un comune lavoro di ricerca incentrato sull’espressività gestuale. Tra le regie che ha curato: Un tram chiamato desiderio (T. Williams), La Cantatrice Calva (E. Ionesco), Emigranti (S. Mrozek), Variazioni su Pinocchio (ispirato al testo collodiano), L’amante (H. Pinter), La guerra delle verdure e Non dirlo a nessuno ( scritti da Gol), Ombre di donna ( tratto da autori contemporanei). Nel 2004 gli è conferito il premio “Torre d’Oro” patrocinato dalla Regione Piemonte per la regia di Emigranti. Nel 2003 ha fondato, con Laura Marchegiani, l’Associazione Culturale Teatrodistinto. In qualità di docente, realizza percorsi creativi presso scuole elementari, medie inferiori e superiori. Inoltre conduce laboratori presso Centri Down, Associazioni Culturali, strutture carcerarie, case di riposo e formatori. E’ docente di seminari sulla comunicazione emotiva con gruppi di lavoro aziendali in Piemonte e Lombardia Cura percorsi di avvicinamento al teatro presso il Comune di Alessandria, e il suo lavoro di regia per teatro ragazzi è all’interno del progetto regionale curato dalla Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino. L’Attività dell’associazione Teatrodistinto è inserita nell’Ambito delle Proposte Scuola di diverse città. Prosegue, all’interno di stages intensivi, la collaborazione sperimentale con la performer statunitense Rachel Rosenthal e realizza percorsi intensivi di creazione scenica per adulti.

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5 Luglio, Monate di Travedona Dirty Dixie Jazz Band

Lorenzo Poletti Trombone e voce; Matteo Erigoni Percussioni; Max Montagna Tuba ; Daniele Radaelli Banjo; Giancarlo Ellena Sax soprano e clarinetto; Mauro Guenza Tromba e cornetta

Dopo 10 anni di esperienza e sperimentazione, la Dirty Dixie Jazz Band continua a riproporre il suo spettacolo di jazz tradizionale in modo sempre nuovo, con l’energia di un repertorio in costante evoluzione e gli stimoli provenienti dalle numerose collaborazioni con musicisti, ballerini e coreografi in situazioni sempre diverse. Il jazz di inizio ‘900 è un genere come nessun altro, nello stesso tempo semplicissimo e sofisticato, aggressivo e delicato, tradizionale ed innovativo, serio ed esilarante – nessun altro stile riesce a piacere veramente a tutti. La Dirty Dixie lo interpreta in modo esuberante e scanzonato, con sonorità potenti ed un’improvvisazione grintosa, che sorprende e trascina irrefrenabilmente tutto il pubblico, oggi come cento anni fa.

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20 Luglio, Eremo di Santa Caterina del Sasso Arioso Ensemble

Adalberto Ferrari; Andrea Ferrari; Rocco Carbonara clarinetto e corno di bassetto

Adalberto Ferrari: musicista eclettico, attivo soprattutto nell’ambito classico, jazzistico ed etnico. Definito ”il viandante della musica” (Stefano Cazzato 4arts.it), è un esploratore musicale da sempre interessato al rapporto fra tradizione e contemporaneità, predilige Il linguaggio cosi detto “crossover”, una sorta di concentrato delle esperienze vissute nei vari ambiti senza barriere stilistiche, con un approccio al mondo dei suoni curioso, personale e aperto. Clarinettista fra i più richiesti suona sia in contesti di musica classica che contemporanea, in ensemble di jazz e di improvvisazione. Durante la sua formazione frequenta parallelamente corsi di jazz e musica classica arrivando a conseguire brillantemente in conservatorio le lauree in clarinetto classico e in discipline ad indirizzo jazz . Ha seguito vari corsi e seminari di perfezionamento ottenendo importanti riconoscimenti in concorsi internazionali. Il viaggio della vita artistica lo porta a collaborazioni e alla costituzione di progetti di respiro internazionale: Antony Pay e il Quartetto Martesana con i quali pubblica per Antes-Concerto l’integrale delle opere per corni di bassetto di Mozart, Duello, Cuartet, Arioso Ensemble, QM, Novotono, Enrico Fazio Critical Mass, Orchestra Maniscalchi, Sorelle Marinetti sono solo alcuni fra i progetti a cui porta il proprio contributo. Collabora come polistrumentista con diverse compagnie e produzioni di concerti, spettacolo, musical e teatro come P-Nuts, The Singing Family, Pleiadi Productions, Scarlattine Teatro, Compagnia Della Rancia e molte altre. Densa è la sua attività concertistica realizzata in buona parte del mondo, Stati Uniti, Germania, Francia, Ungheria, Cina, Svizzera, Moldavia, Finlandia, Russia, oltre che in moltissimi importanti istituzioni italiane come Teatro Manzoni di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Ponchielli di Cremona, Auditorium di Milano, Teatro Duse di Bologna, Teatro Filodrammatici di Milano, Teatro Della Luna di Milano, Teatro Sistina di Roma, Teatro Morlacchi di Perugia, Blue Note di Milano, Biella Jazz club e moltissimi altri. Ha registrato per diverse emittenti radiofoniche e televisive in diversi ambiti musicali come MTV, Radio RAI 2, Radio RAI 3, RSI, Radio Classica, Radio della Suisse Romande, Radio Saarbruken. Ha registrato più di 20 CD. Per l’Università Bicocca di Milano ha realizzato laboratori sulla creatività e sui linguaggi non verbali nell’ambito dei corsi speciali della facoltà di scienze della formazione. E’ docente Titolare della cattedra di clarinetto presso il Conservatorio Statale di Musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza.

Andrea Ferrari: si è diplomato in clarinetto presso il Conservatorio “G.Nicolini” di Piacenza. Ha conseguito il diploma accademico di secondo livello in discipline musicali. Ha collaborato e collabora con diversi gruppi di musica da camera ed in particolare ha realizzato un’intensa attività di approfondimento e ricerca per quanto riguarda la concezione e il repertorio classico e contemporaneo per quartetto di clarinetti. A tal proposito è stato componente, sin dalle sue origini (1988), del Quartetto Martesana con il quale ha partecipato come unico rappresentante italiano: alle giornate europee del Clarinetto (1993) Palazzo dei Congressi di Strasburgo, ai concerti organizzati nel quadro del Musikmesse di Francoforte, ai Clarinet Fest organizzati dall’International Clarinet Association rispettivamente a Lubbock (Texas), a Ostenda (Belgio), a Budapest (Ungheria), a Pechino (Cina). Senza contare le numerose performances realizzate in teatri italiani (Teatro “Filodrammatici” Milano, PAC Milano, Teatro “Pavoni” Perugia, Teatro “Puccini” Firenze, Teatro “La Fenice” Venezia, Teatro “Romano” Verona, Teatro “Ponchielli” di Cremona ecc.), le registrazioni per le radio più importanti di tutta europa ed i numerosi premi ottenuti in ambito nazionale ed internazionale. Ha approfondito lo studio del clarinetto e del corno di bassetto nel repertorio Mozartiano giungendo alla realizzazione di un progetto discografico monografico (“Divertimenti e Notturni” Antes) inerente la produzione di W.A. Mozart per trio di corni di bassetto. Tale progetto lo ha visto collaborare sia in ambito concertistico che in sede di registrazione con il clarinettista di fama internazionale Antony Pay.

Rocco Carbonara: dopo il diploma, conseguito presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano, perfeziona i suoi studi con Giuseppe Garbarino (Accademia Chigiana di Siena) ed Antony Pay (Accademia Internazionale L.Perosi di Biella). Dal 1989 è docente di clarinetto e clarinetto storico presso la Civica Scuola di Musica di Casatenovo e membro stabile dell’Orchestra di Padova e del Veneto, con la quale partecipa all’attività discografica e concertistica nei maggiori teatri d’Italia e d’Europa collaborando con solisti e direttori quali Accardo, Perlmann, Maag, Rostropovich, Argerich, Mintz, Zimmermann. Nell’ambito cameristico ha collaborato e collabora con musicisti di livello internazionale quali, per citarne alcuni, Antony Pay, Antonio Ballista, Anahi Carfi, Marco Rizzi, Michele Lomuto, Gabriele Cassone, Trio di Parma, David Shifrin, il Quintetto Lubjana Slowind, Luisa Castellani, Luigi Ferdinando Tagliavini, Eric Hoeprich, suonando per le maggiori istituzioni musicali italiane ed europee. Dal 1997 si dedica allo studio e alla prassi esecutiva con il clarinetto antico collaborando con orchestre specializzate con le quali ha suonato, oltre che in Italia, in Francia, Spagna, Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Montecarlo, Svizzera, Austria, Grecia, Germania. Possiede una collezione di clarinetti storici di rilevanza internazionale tra i quali un clarinetto barocco Johann Scherer del 1720 ca.,considerato il più antico clarinetto conosciuto al mondo.

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26 Luglio, Ranco La Musette du Pavè

Fabio Rossato, accordèon; Silvia De Boni accordèon e chanteuse

Fabio Rossato: diplomato in fisarmonica classica, con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Pesaro, Fabio Rossato è oggi una delle figure piu’ originali ed eclettiche del fisarmonicismo internazionale. Si è perfezionato nell’interpretazione con i maestri delle principali scuole europee :Friedrikh Lips ,Wladmir Zubitsky , Richard Galliano e Frederich Gerouette, dimostrando sin da subito doti non comuni di musicista e interprete, si afferma precocemente in numerosi concorsi di carattere nazionale ed internazionale. Vince a soli dodici anni ,nel 1982 , il primo premio assoluto al “Gran Premio Internazionale Città di Stradella” l’anno successivo ,vince il prestigioso “Grand Prix International de Wittelsheim”. Seguiranno una lunga serie di riconoscimenti che lo porteranno non ancora quindicenne, quarto al Trofeo Mondiale C.M.A. di Lisbona nel 1985 , secondo al Trofeo Mondiale C.M.A. del 1986 svoltosi ad Arenzano e primo nel 1988 al Concorso Mondiale C.M.A. di Parigi. Nel 1991 è nuovamente vincitore del primo premio assoluto al “Concorso Mondiale C.M.A. di Stoccarda” .Risale a questo periodo l’incontro con Astor Piazzolla avvenuto a Tulles in occasione del tradizionale festival fisarmonicistico dove , invitato da Richard Galliano come giovane vincitore dell’ultima edizione del Trofeo Mondiale ,ebbe il privilegio di suonare per il maestro che stupito dal talento e dalla matuità interpretativa dell’allora giovanissimo artista, dedicò a Rossato e alla fisarmonica Tre Preludi. Un rapido susseguirsi di tournèes lo porteranno ad esibirsi come solista non solo in Italia ma in Francia-Spagna-Svizzera-Austria-Portogallo-Canada-Germania-Inghilterra.Ciò che distingue Fabio Rossato come musicista tuttavia è la sua non comune versatilità .Affermatosi come musicista classico ha proseguito la sua crescita artistica approfondendo sia come fisarmonicista che come pianista linguaggi e stili musicali diversi .Attualmente è in ambito jazzistico che Rossato ha sperimentato la sua creatività esecutivo-compositiva incontrando da subito notevoli, inaspettati consensi di addetti ai lavori critica e pubblico .Vince nel 2009 il prestigioso PREMIO 0RPHEUS come miglior cd etno-jazz dell’anno per “Impressioni lontane”. Tra le incisioni da solista spicca Varietè che contiene tra gli altri, brani da lui arrangiati e Stranezze ,album monografico sulla figura di Luciano Fancelli,Meeting dove suona sia la fisarmonica che il pianoforte. Come arrangiatore e strumentista cura svariate produzioni come il cd di Cecilia Gasdia Napoli Buenos Aires ,con il guppo Chantango L’anima del vino e Bestiario d’amore ,con L’Ensemble Archi Moderni Veneti realizza Gran Cafè Concert ,con i Blue Naïf realizza Blue Naïf.Numerosa la discografia come fisarmonicista in produzioni di altri artisti. Fabio Rossato è docente di Fisarmonica presso il conservatorio di Riva del Garda.

Silvia De Boni: è una originale polistrumentista italiana. Comincia la sua esperienza musicale all’età di 7 anni con lo studio della fisarmonica. I primi concorsi di Stresa e Savignano sul Rubicone la portano alla ribalta. Arrivano i primi concerti, i corsi di perfezionamento (orchestra di Asolo e del Veneto- Città di Belluno ecc..) e i Master Orff Schulwerk presso l’Orff Insitut di Salisburgo e Chiemsee (Baviera). La sua Vicenza le regala il palco del Teatro Olimpico,dove si esibisce alla presenza del maestro Carlo Maria Giulini. Nel 2001 il successo alla “Coupe Mondiale” C.I.A. svoltasi a Londra che la vede unica italiana in gara e unica donna finalista. Ha suonato per prestigiose associazioni musicali come l’Accademia Musicale di Imola. Ha partecipato inoltre a trasmissioni televisive come Follia Rotolante (RAI 2). Notevole successo di pubblico e critica l’esperienza in duo con il fisarmonicista Fabio Rossato. Il suo è un lungo percorso di studio e di ricerca nell’ambito dell’espressività artistico-musicale che l’ha portata contemporaneamente a completare la sua formazione musicale presso il Conservatorio A.Pedrollo di Vicenza. Si diplomerà anche in pianoforte sotto la guida del M. Pietro Soraci e in canto lirico con Annunziata Lia Lantieri. Come polistrumentista ha collaborato con svariate formazioni come i Tammitam Percussion Ensemble diretti da Guido Facchin,in duo Cinzia Honnorat, percussionista,docente di percussioni presso il conservatorio G.Rossini di Pesaro. Possedendo caratteristiche sia strumentali che vocali estremamente versatili, i generi musicali da lei affrontati spaziano dal classico al jazz dal folk al pop. In duo con il M°Aldo Menti,chitarrista,compositore (ha scritto tra gli altri anche per Mia Martini),ha intrapreso un percorso di ricerca storico musicale, volto al recupero,alla rilettura e alla divulgazione in chiave inedita ed originale ,di artisti e generi, tra i più significativi che hanno fatto la storia della musica leggera del secolo scorso. Questa proficua collaborazione ha portato alla creazione di una serie di produzioni tematiche unplugged che hanno da subito riscosso lusinghieri riscontri. Sono del 2016,“4 IN UN SOMMERGIBILE” ,dedicato allo storico gruppo dei BEATLES ,”IL SIGNORE DELLE 1000 BOLLE BLU” ,omaggio a Carlo Alberto Rossi. Recentissimo (2018) il lavoro FÈMENAMUNDI dedicato alla canzone nella tradizione popolare veneta che tra gli altri, vede la straordinaria collaborazione di Bepi De Marzi.

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28 Luglio, Laveno M. HOT CLUB di Bologna

Mariangela Cofone, voce; Giacomo Desideri, sax; Simone Mercuri, chitarra

Gabriele Naldoni, basso; Daniele Ligorio, batteria

Il Gruppo nasce nel 2010-2011 con la precisa intenzione di proporre alcuni classici Jazz Manouche senza rinunciare agli standard classici del repertorio di New Orleans anni ’30-’40. Questa fusione di suoni, ritmi e atmosfere ha dato vita ad un sound acustico coinvolgente, che riesce a mettersi in contatto con un pubblico vasto ed eterogeneo. Hot Club di Bologna è un progetto musicale aperto a solisti diversi e di varia estrazione, come nella tradizione del leggendario Hot Club parigino. Negli ultimi anni il gruppo ha solcato i palchi di tutti i maggiori locali dell’Emilia Romagna, partecipando anche a numerose rassegne e festival jazz, riscuotendo il successo da parte di critica e pubblico. La formazione collabora con alcune delle migliori scuole di ballo swing dell’Emilia Romagna, tra cui la Lindy Hop Italian Generation di Mauro Bertello di Ravenna, la Parma Lindy Hoppers, la Swing Dance Society di Bologna, la Happy Feet Swing Dance School di Perugia. Hot Club è stato ospite di tantissimi Festival e manifestazioni.

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9 Agosto, Ispra La Tradizione in Musica

Sarah Leo, violino; Massimo Testa, organetto diatonico

Sarah Leo: nata a Novara nel 1988, inizia l’attività concertistica all’età di 15 anni. Ha al suo attivo la partecipazione a centinaia di concerti in Italia e all’estero insieme a numerose band di musica celtica e folk, tra cui “Cantlos”, “Clan mamacè”, “Silly farm”, “Farfadet”, “Whisper piano”, “Folkamiseria”, “Kitchen Implosion”, “ZeroPi”, “Folkheads”, “La Bandela del Ghezz”, il duo “Sarah Leo – Massimo Testa” ecc. Con i diversi gruppi ha lavorato alla produzione di oltre una dozzina di cd/dvd di brani originali e tradizionali. Durante la sua carriera ha collaborato con alcuni personaggi dello spettacolo quali “Lindsey Stirling”, “Claudia Koll”, “Patrizio Roversi” e “Susy Blady”. Ha suonato sui palchi di importanti festival internazionali, tra cui si cita: “Danzas Sin Fronteras” (Spagna), “Celtica – VdA”, ”Beltane”, “Bustofolk”, “Celtival”, “Zingaria”, “Campari Barman competition”, “L’Artigiano in Fiera” ecc. Nel 2016 con il gruppo “Whisper Piano” ha vinto il primo premio del “FIM Rock Contest” e ha suonato sul main stage del “FIM – Fiera Internazionale della Musica”, condividendo lo stesso palco con Giovanni Caccamo ed Ermal Meta. Per quanto concerne l’attività classica ha fatto parte dell’orchestra costituita in occasione della “IV Giornata Europea degli Universitari” esibendosi alla presenza di Papa Benedetto XVI. Ha inoltre collaborato con l’orchestra da camera “Poseidon Ensemble”, con l’“Orchestra Giovanile Sinfonica A.Luchesi”, e tutt’ora collabora con la “Cappella Strumentale del Duomo di Novara”. Attualmente è insegnante di violino presso l’accademia LIZARD SPM di Novara.

Massimo Testa: organettista, pianista, fisarmonicista. Dopo il percorso di studi classici si dedica al mondo della musica tradizionale intraprendendo un percorso di ricerca e approfondimento che lo porta a essere membro di importanti formazioni quali il “Collettivo Mazzulata” e “La Bandela del Ghezz” esibendosi in numerose manifestazioni e club di prestigio in tutta Europa come il festival “Jazztime” di Hildesheim (DE), “Bustofolk”, “Blue Note Dresda” (DE), “ID&M identità e musica” ecc., e a collaborare e perfezionarsi con i più importanti esponenti della scena folk italiana come Enza Pagliara, Riccardo Tesi, Filippo Gambetta, Massimiliano Morabito ecc. Attualmente, oltre ad occuparsi regolarmente di didattica musicale, tiene concerti in Italia e all’ estero con i gruppi “Folkheads” (musica irish), “La Bandela del Ghezz” (canzoni originali) e il duo “Sarah Leo – Massimo Testa” (danze originali in stile balfolk). Collabora regolarmente con la compagnia teatrale “IntrecciTeatrali” come musicista di scene e per la realizzazione di colonne sonore di spettacoli.

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10 Agosto, Ranco Del Barrio X 4

Hilario Baggini; voce, quena, quenacho, erke, moxenio, tarka, sikus, flauto, charango, ronroco, maulincho, bichito cordobés, chitarra, cajon Andres Langer, pianoforte, voce Marco Zanotti, bombo leguero, cajon, rullante, calebasse, pandeiro, campane, campanelli, piatti e piattini Cecilia Biondini, violoncello

Il gruppo DEL BARRIO nasce in Italia nel 2001 dall’incontro tra due musicisti argentini: il polistrumentista Hilario Baggini e il pianista Andres Langer. Il progetto prende il via da una ricerca di un linguaggio personale e creativo, con l’intento di diffondere il folklore argentino, ancora semisconosciuto al di fuori dei confini nazionali, e rivisitare il tango attraverso le influenze della musica moderna. Da qui, le composizioni originali e i diversi spettacoli che Del Barrio porta in giro da anni assumono i contorni di una world music senza frontiere, con richiami al tango e alla musica andina. Un assodato interplay e una buona dose di improvvisazione di stampo jazzistico tra i musicisti, grazie ad un’intensa attività live, e una cura particolare per gli arrangiamenti sono la cifra stilistica della musica della band. Il nucleo essenziale della band è completato dal batterista-percussionista Marco Zanotti, esperto di ritmi sudamericani ed africani. Ai primi lavori discografici “Viaggio in Argentina” (2005), “Argentino soy” (2008) e “Del Barrio in Compagnia” (2010) fa seguito il disco “El Diablito” (2013), il primo in cui la band si concentra quasi esclusivamente sulle composizioni originali, con ospiti Javier Girotto, Massimo Tagliata, Elisa Ridolfi, Massimo Mercelli, ecc. Parallelamente, dal 2007 l’interpretazione di un arrangiamento originale dell’opera La Misa Criolla di Ariel Ramirez permette ai Del Barrio di condividere il palco con grandi direttori corali come Josè Luis Ocejo (Spagna), Larry Vote (USA) e Antonio Greco (Italia) in contesti prestigiosi di tutta Europa. Dal 2013 la voce solista della Misa è Antonella Ruggiero mentre il coro è il Costanzo Porta di Cremona. Altre versioni dei Del Barrio sono lo spettacolo “Pasiòn Argentina”, dedicato al tango e alle danze del folklore sudamericano, “Recital Popular” lo spettacolo in tour 2014 insieme ad Antonella Ruggiero, “Del Barrio Sinfonico” con ensemble d’archi e l’ultimo quello estivo danzante “Makumbero Metalizado” insieme agli ottoni e Carlos Forero (cantante colombiano).

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31 Agosto, Cerro di Laveno La Bandela del Ghezz

Il progetto nasce nel 2010 dall’esigenza di ricerca e approfondimento di quell’immenso e meraviglioso patrimonio culturale e artistico che è la nostra musica popolare. Dalle tarantelle di Campania e Calabria alle pizziche pugliesi, dal saltarello abruzzese alle danze del piffero piemontesi, dalle gighe ai calissun, dalle munferrine ai valzer per arrivare ai brani di nuova composizione… Un viaggio che ci porta a scoprire non solo la musica ma anche e soprattutto la tradizione, le origini e la storia del nostro paese. Nel 2012 registrano il loro primo disco contenente una raccolta di danze provenienti dai repertori di alcune regioni italiane e nel frattempo, consapevoli dell’importanza delle loro radici, iniziano a comporre musiche originali che saranno incluse nel loro secondo album attualmente in registrazione.

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1 Settembre, Cerro di Laveno Filarmonica G. Verdi di Laveno M.

A Laveno è esistito un complesso bandistico fin dalla metà del 1800. Il primo statuto ufficiale della “Filarmonica Giuseppe Verdi”, tutt’ora esistente in archivio, risale però al 1901. Nei primi anni del novecento Laveno, Mombello e Cerro, erano comuni separati ed ognuno di essi aveva la sua banda autonoma; a Laveno se ne contavano addirittura due: la “Giuseppe Verdi” e la “Filarmonica Operaia”. Nel 1927 i tre comuni sono stati riunificati. Dopo la 2° guerra Mondiale la “Filarmonica Mombellese” cessò l’attività e successivamente alla fine degli anni 80 si sciolse anche la filarmonica “Noella” di Cerro. Nella metà degli anni 60 la “Giuseppe Verdi” si trovò ad affrontare una grave crisi che ne mise in pericolo la sopravvivenza, ma grazie ad un lavenese, il Maestro Maurizio Bellorini, lentamente la banda riprese vigore, tanto che nel 1990 venne inciso il primo disco registrato dal vivo. In seguito altri importanti avvenimenti hanno segnato il cammino della formazione bandistica: nel 1996 la partecipazione al programma della RAI “Uno mattina”, nel 1997 la vittoria assoluta al 2° Concorso Nazionale per complessi bandistici tenutosi a Lavagna (GE). Nel mese di giugno del 1998 la banda ha partecipato alla 5^ edizione del concorso nazionale “Giovanni Panzini” tenutosi a Condove (TO) dove ha conquistato il 1° posto nella propria categoria. Nel 2001 si é celebrato, con molteplici iniziative, il centenario di fondazione con l’incisione di un CD, organizzazione di concerti di musica classica, operistica e bandistica. Sono da ricordare inoltre le trasferte con relativi concerti ad Aosta, a Viserba di Rimini, a Genova, a Bellante in Abruzzo, a Kreutzlingen sul lago di Costanza, a Macugnaga, a Porlezza, a Locarno, a Vigevano, ad Arabba, a Cortina d’Ampezzo, a Iseo sull’omonimo lago, a Pallanza e a Castagneto Carducci. Nel 1993 è stato pubblicato un volume, curato dal prof. Giuliano Bellorini, figlio del Maestro Maurizio Bellorini, che racconta tutta la storia delle formazioni bandistiche del comune di Laveno Mombello dal 1800 ai giorni nostri. Attualmente la Direzione Artistica del complesso è affidata al Maestro Maurizio Zocchi.

e in registrazione.

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8 Settembre, Ispra Coro Goccia di Voce

Direttore: M° Oskar Boldre

Goccia di Voci è una realtà unica in Ticino ed in Svizzera, nata da un’ idea dei suoi fondatori (Oskar Boldre e Karin Witzig). Per più di 15 anni il progetto è stato promosso da Teatro dei Fauni. Ultimamente l’attività è proposta dalla neonata associazione GiocandoLaVoce. Di ispirazione etnica, il repertorio di “Goccia di voci” vola sul bacino mediterraneo, plana sul continente africano, passa dall’Armenia, sfiora l’India, fa tappa ad Haiti. Costituisce un vero e proprio excursus attraverso le sonorità dei cinque continenti; sollecita la curiosità degli ascoltatori confrontati con modalità ed arrangiamenti che, pur senza la pretesa di fedeltà assoluta agli originali, sono tuttavia ponti sonori di collegamento culturale. Nella scaletta di un concerto potremmo trovare anche musica contemporanea, quale ad esempio un arrangiamento per coro polifonico del jazz di Tuncboyaciyan o la musica sperimentale di Stefan Micus. Non da ultimo, il coro ha il grande piacere di eseguire brani composti dallo stesso Oskar Boldre. Il risultato è un viaggio che accompagna lo spettatore oltre le frontiere alla scoperta di culture diverse attraverso non solo una lingua o un ritmo, ma anche un timbro, una visione di suono. Goccia di voci è formato da una cinquantina di uomini e donne, un insieme di voci che formano un’orchestra timbrica. L’approccio alla coralità di Oskar Boldre è caratterizzato da un’interpretazione della voce quale strumento musicale, dove oltre alle diverse timbriche, la componente ritmica assume grande rilievo. Ogni brano viene arricchito con sorprese ritmiche ed assoli di una o più voci. Sul palco il coro si propone in un unico arcobaleno di colori, esprimendo libertà ed individualità anche nell’assenza di una divisa. La vera divisa del coro sono le gocce in legno che ognuno di noi porta al collo. La goccia è un regalo personale di Oskar Boldre ad ogni nuovo arrivato in occasione del suo primo concerto. Negli ultimi anni le gocce sono fabbricate con utensili di fortuna da alcuni artigiani del Ruanda. Il legno proviene da antichi ceppi di ulivo piantati dai primi missionari arrivati in questo lontano paese. Goccia di Voci Ticino, unito per l’occasione a quello di Au (Zurigo), per un totale di più di 70 cantori, si è aggiudicato il secondo premio al Concorso nazionale dei cori, edizione 2013, tenutosi nel mese d novembre ad Aarau. Le stesse motivazioni sono valse la doppia vittoria ad un’altra riunione, quella del coro Goccia di Voci Au (Zurigo) e Goccia di Voci Soletta, in occasione dello stesso concorso nel novembre 2017: Primo premio nella classifica di categoria e premio della giuria. Su di un insieme di 60 cori, Goccia di Voci è stato definito il coro più innovativo e sorprendente della scena attuale corale svizzera. Il metodo di apprendimento e l’universalità del linguaggio sonoro rendono possibile la fusione occasionale dei cori Goccia di Voci. Oltre ai concorsi di Aarau si contano un concerto a Locarno in occasione della prima edizione del Locarno Folk Festival (2012) ed una esperienza altrettanto entusiasmante a Londra, sempre nel corso del 2012, hanno permesso l’esibizione di due cori uniti in un unico gruppo dal notevole impatto sonoro e scenico.

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15 Settembre, Cerro di laveno Giulio Tampalini, chitarra

Giulio Tampalini è oggi uno dei più conosciuti e carismatici chitarristi classici europei. Vincitore del Premio delle Arti e della Cultura nel 2014, oltre 25 dischi solistici all’attivo, si è imposto in alcuni dei maggiori concorsi di chitarra, a cominciare dal primo premio al Concorso Internazionale “Narciso Yepes” di Sanremo (presidente della giuria Narciso Yepes), al T.I.M. di Roma nel 1996 e nel 2000 e al “De Bonis” di Cosenza, fino alle affermazioni al “Pittaluga” di Alessandria, al “Fernando Sor” di Roma e al prestigioso “Andrès Segovia” di Granada, tiene concerti da solista e accompagnato da orchestre sinfoniche in tutta Italia, Europa, Asia ed America (Teatro La Fenice Venezia, Parco della Musica Roma, Shubert Theatre Tremont Boston U.S.A., Teatro Renascença Porto Alegre BRAZIL, Ithaca College New York U.S.A., Qintai Grand Theatre Wuhan CHINA, Cearte Arts Centre Baja California MEXICO, Muhsin Ertuğrul Theatre Istanbul TURKEY, Safadi Foundation LEBANON, Nadine ChaudierThetre Avignon FRANCE, Musée International de la Croix-Rouge Geneve SWITZERLAND, Salle Jacques Huisman Théâtre National Bruxelles BELGIUM ecc). Nel 2001 ha partecipato al Concerto di Natale in Vaticano in onore del Papa. Numerose sono le sue collaborazioni musicali, tra cui quella con le prime parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Il suo doppio CD “Francisco Tarrega: Opere complete per chitarra” è stato premiato nel 2006 con la Chitarra d’Oro al Convegno Internazionale di Chitarra di Alessandria come Miglior CD dell’anno. Tra i numerosi dischi che ha pubblicato, moti hanno ottenuto consensi unanimi e premi della critica: il “Concierto de Aranjuez” di Joaquin Rodrigo per chitarra e orchestra, con l’Orchestra del Festival Internazionale Arturo Benedetti Michelangeli, le Opere e Sonate per chitarra di Angelo Gilardino, la raccolta completa delle Sei Rossiniane di Mauro Giuliani, il Concerto n. 1 op. 99, il Quintetto op. 143 e il Romancero Gitano di Mario Castelnuovo-Tedesco, con l’Orchestra Haydn di Bolzano, l’opera completa per chitarra di Miguel Llobet e un DVD contenente tutte le opere per chitarra sola di Heitor Villa-Lobos, progetto realizzato per la prima volta al mondo su video. Nel 2016 ha scritto un libro dal titolo “La Musica è Felicità”, in collaborazione con Marcello Tellini, in vendita in tutte le librerie italiane (Edizioni Infinito). Giulio Tampalini è docente di Conservatorio e tiene regolarmente corsi e masterclass in tutta Italia e all’estero. Dal 2017 è artista Warner Classics, con cui ha registrato il CD “The Spanish Guitar”.

“La sua bravura serve dunque veramente a qualcosa, perché fa comprendere solo la musica e fa dimenticare tutto il resto” A. Gilardino – Suonare News

Giulio Tampalini suona la chitarra nello stesso modo in cui affronta la vita: con entusiasmo. Sul palcoscenico ha un obiettivo semplice e ambizioso: rendere felici gli ascoltatori.” F. Michelangeli – SeiCorde

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21 Settembre, Monvalle PizzicanDuo

Paola Esposito, mandolino; Marco Pizzorno, chitarra

Nata a Savona, si è diplomata brillantemente in mandolino presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova sotto la guida del M° Ugo Orlandi. Inizia lo studio del suo strumento da bambina, e ora – da anni – svolge regolare attività didattica e concertistica in diverse formazioni tra cui: il “PizzicanDuo”” (Mandolino e Chitarra), il Duo “Esposito-Nishiyama” (2 Mandolini) e nell’ “Intermezzo Quartet”. E’ altresì mandolinista del Coro Lirico Polifonico “Harmonium” di Savona. Ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica di Savona e con quella del Teatro “C. Felice” di Genova per gli allestimenti di “Notte a Posillipo”, “Romeo e Giulietta”, “La nuit de Mai”. E’ stata spalla durante gli anni di attività dell’Orchestra a Pizzico Ligure diretta dal M° Aonzo ed é ancora parte attiva del Circolo Mandolinistico “Risveglio” di Genova. Vincitrice di numerosi concorsi internazionali, ha seguito corsi di perfezionamento dei più importanti esponenti per quanto riguarda il mandolino. Ha preso parte all’ “Orchestra Italiana Giovanile di Strumenti a Pizzico” (EGMYO) e a quella Europea. Ha inciso per le etichette EDT, Feelmay e Tactus. Nel 2004 è stata chiamata a suonare il mandolino appartenuto a Fabrizio De Andrè durante l’inaugurazione di una Piazza a lui intitolata, e nel 2003 con l’ “Intermezzo Quartet” ha aperto il concerto di Ray Charles a Ginevra. Si è esibita in Italia, e in Germania, Francia, Svizzera, Spagna. Attualmente sta studiando per conseguire anche il diploma di chitarra classica, e insegna sia mandolino che chitarra in molte scuole musicali in Liguria e Piemonte. Nel 2006 e 2007 è stata assistente del M° Carlo Aonzo durante l’“Accademia Internazionale di Mandolino” in Savona, e nel 2008 nella “Settimana Mandolinistica Savonese”. Nel gennaio e aprile 2012 ha tenuto un corso di mandolino classico nell’isola greca di Creta.

Marco Pizzorno: consegue il Diploma in chitarra classica presso il Conservatorio “G. Puccini” di la Spezia. Svolge da anni attività concertistica, come solista e in diverse formazioni in Italia e all’estero. Si esibisce regolarmente in formazioni a pizzico con la mandolinista Paola Esposito, in duo (PizzicanDuo), trio (Trio a pizzico ligure) e quartetto (Quartetto Improvviso), e con la stessa Paola e il chitarrista Dario Caruso (Savona Strings Trio). Si è esibito al Festival de Pulso y Pua di La Coruna (Spagna) e alle Settimane Musicali di Lugano (Svizzera); ha suonato nel luglio 2016 al prestigioso “New York International Mandolin Festival” con il Quartetto Improvviso. Inoltre si è esibito a Modena, Vercelli, Vicenza, La Spezia, Genova, Savona e altre città del Nord Italia. Di recente pubblicazione il cd “Impressioni romantiche”, con la mandolinista Paola Esposito. Partecipa alla realizzazione di musical e spettacoli teatrali della Compagnia Teatrale Miagoli su testi di Dario Caruso, collaborando nella stesura di arrangiamenti e orchestrazioni. Tramite l’ Associazione culturale “Il Manipolo della Musica”, della quale è socio fondatore e attuale presidente, è impegnato come docente di chitarra presso la Scuola Etica di chitarra classica di Savona, la scuola comunale “T. Nicolini” di Albissola Marina e presso altre realtà dell’entroterra savonese.

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22 Settembre, Taino Um Mitternacht

Sonja Volten, soprano; Eke Simons, pianoforte

Sonja Volten: dopo aver conseguito il diploma in International Relations, il soprano olandese Sonja Volten ha continuato i suoi studi musicali presso il Royal Conservatory in The Hague con Sasja Hunnego. Ha fatto parte dell’Ensemble della Dutch National Opera Academy. Ha studiato con Barbara Bonney, Graciela Araya, Ernst Haefliger e nel 2006 è stata membro dell’Accademia di Canto del Festival d´Aix in Provence. Nel 2010-2011 è stata membro dell’Opera Studio alla Chapelle Musicale Reine Elisabeth a Brussels con La Monnaie sotto la guida di José van Dam. Ha ricoperto i ruoli di Euridice in Orfeo ed Euridice, Héro in Béatrice et Bénedict, Blanche in Dialogues des Carmelites, Donna Elvira nel Don Giovanni, Musetta nella La Bohème, Berta nel Il Barbiere di Siviglia, Micaëla nella La tragédie de Carmen and Princess nel El gato con Botas. Nella primavera del 2012 è stata Flower Maiden nel Parsifal di Wagner all’ Opéra de Lyon nella nuova produzione di Francois Girard. Oltre all’attività operistica, si esibisce nel repertorio cameristico e da concerto. Ha cantato la Shéhérazade di Ravel con l’Orchestra Brabant, come la IV Sinfonia di Mahler con la Dutch Radio Philharmonic Orchestra. Nel 2013 ha partecipato ad un tour internazionale in Spagna, Tunisia ed Italia con la Sinfonia Varsovia, diretta da Christopher Warren-Green. Nel 2008, insieme al pianista Abigail Richards, ha vinto il premio Vrienden ad Amsterdam. Per la liederistica ha studiato con importanti musicisti come Elly Ameling, Rudolf Jansen, Helmut Deutsch, Robert Holl, Edith Wiens, Wolfram Rieger, Rudolf Piernay and Julius Drake. Si esibisce regolarmente in duo in Olanda.

Eke Simons: è un pianista olandese, conosciuta come solista e musicista da camera in tutta Europa. Si è esibita nelle sale principali dei Paesi Bassi, come Vredenburg (Utrecht), Concertgebouw (Amsterdam), Konserthuset (Göteborg) e Musikalsika (Stoccolma). All’estero, si è esibita in Germania, Spagna e Regno Unito. I suoi concerti sono stati trasmessi dalla radio e dalla televisione olandesi. Come solista Eke ha eseguito Pianoconcerto KV 491 in do minore di Mozart. Nel 2013, Eke ha registrato il suo CD di debutto con opere di Schumann, Liszt, Wiklander e Janáček, che ha ricevuto critiche eccezionali nei media. Collabora con grandi artisti come il violoncellista Harro Ruijsenaars e il pianista Dag Achatz. Essendo un’interprete appassionata di musica contemporanea, Eke ha eseguito “Parallel Lines” per pianoforte e percussioni di Duddell con il percussionista di fama internazionale Colin Currie. Eke ha vinto il premio interprete “Sporck Vertolkers Prijs 2010” per la sua interpretazione di “Capitoli” di Antal Sporck. Ha ottenuto il suo Master Solo Piano con il massimo dei voti al Royal Conservatoire, Den Haag, dove ha studiato con Geoffrey Douglas Madge, David Kuyken e Han Louis Meijer. Ha partecipato a numerosi masterclass di musicisti internazionali. Attualmente lavora con la pianista svedese Ingemar Hedvall.

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23 Settembre, Travedona di Monate Orchestra “I. Pizzetti”

Carlotta Colombo, soprano; Enrico Pagano, direttore

E’ stata fondata da Enrico Pagano e Federica Gatti nell’estate del 2014. L’orchestra è formata da un gruppo di giovani musicisti, accomunati dalla passione per la musica classica, studenti di vari Conservatori, tra cui Milano, Novara, Como, Torino, Pavia, Gallarate, Brescia e Lugano. Dall’esordio nell’ottobre 2014, con un concerto presso la Chiesa di San Pietro a Gallarate, numerose sono state le iniziative dell’orchestra con esibizioni a Varese, Busto Arsizio, Legnano, Nerviano, Mornago, Besozzo, Azzate, Brinzio, Gallarate, Venegono e Casciago. Il 23 maggio 2015 l’Orchestra si è esibita presso la Sala Nervi in Vaticano, per i festeggiamenti del 70esimo anniversario delle ACLI, presieduti da Sua Santità Papa Francesco. Nell’ottobre 2016, per il lancio della Carta Gold dell’American Express, si è esibita in un concerto a sorpresa in piazza della Scala a Milano. Dal 2014 ad oggi l’Orchestra ha collaborato con numerosi solsiti di fama internazionale quali: Claudio Marini, Jean-Charles Candido; Giacomo Mezzalira, Francesco Pasqualotto, il coro “J. Desprez” di Francesco Miotti, Cinzia Barbagelata, Davide Macaluso. Sin dalla sua fondazione l’Orchestra Giovanile “I. Pizzetti” si cimenta anche nel repertorio contemporaneo. Ha eseguito in prima assoluta “Chiaroscuro” del M° Giorgio Spriano, compositore torinese e in prima assoluta europea “Death of the Poet” di TJ Cole, compositrice americana di soli 23 anni. Il livello musicale raggiunto è sempre più alto e i nuovi progetti, sempre più ambiziosi, prevedono collaborazioni con solisti e con altre formazioni musicali, felici di suonare assieme ad una realtà come la Pizzetti.

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29 Settembre, Taino Coro Calicantus

Mario Fontana, Direttore

Calicantus è una grande famiglia. È fantasia, amicizia e speranza. È educazione e realizzazione artistica. Il canto è un’attività sana e ricca di stimoli per la crescita, crea benessere e sviluppa un’attitudine positiva verso la vita. Condividere, collaborare e gioire insieme in modo costruttivo, sono aspetti della vita dei nostri bambini che vanno coltivati e assicurati. Il coro accoglie tutti i bambini, diventa un aiuto valido anche per bambini con leggeri handicap o in situazioni difficili. Calicantus è spirito di gruppo e senso d’appartenenza! Il suo repertorio comprende brani del Rinascimento e Barocco fino a composizioni contemporanee e canti del folclore internazionale eseguiti per lo più in lingua originale. Calicantus è regolarmente chiamato alla realizzazione di prime esecuzioni mondiali e collabora con maestri e cori di fama internazionale. Ha rappresentato la Svizzera in Canada al Festival “World of Children’s Choirs” nel 2001 nonché in un centinaio di tournée in tutta Europa. Il coro collabora regolarmente con il compositore ticinese Ivo Antognini e con la Radio Svizzera. Ha inciso l’opera di F.J. Gossec “Le triomphe de la République” e eseguito l’”Oratorio de Noël” di C.Saint-Saëns e il “Magnificat” di J.Rutter con l’Orchestra della Svizzera Italiana sotto la direzione di Diego Fasolis. La collaborazione si estende anche ad altre scuole di musica quali la Scuola Popolare di Musica di Locarno il Conservatorio della Svizzera Italiana. Fin dall’anno della sua formazione è vincitori di importanti riconoscimenti internazionali e partecipa regolarmente a tournèes in tutto il mondo. La missione che muove il Coro Calicantus, oltre allo sviluppo artistico e culturale dei giovani è sfociata fin dai primi anni in numerose iniziative benefiche per la tutela dell’infanzia, in collaborazione con diversi enti e associazioni tra cui Terre des Hommes, Unicef, Medici senza Frontiere.

Mario Fontana ha studiato chitarra classica e pianoforte. Dopo essersi diplomato nel 1992 in pedagogia musicale al Conservatorio della Svizzera Italiana, ha studiato direzione di coro in Repubblica Ceca con i maestri Alois e Tomas Motyl, Milan Uherek e Dr. Olga Dutkova e in seguito con Eric Ericson. Nel 1993 ha fondato il coro Calicantus che è diventato un riferimento artistico ed educativo in tutto il mondo. Ha ottenuto riconoscimenti e primi premi ai concorsi svizzeri nel 2005, 2007, 2013 e internazionali, quali il Montreux Choral Festival nel 2010 e Rimini International Competition nel 2015. Nel 2008 è stato invitato al World Symposium on Choral Music a Copenhagen, dove Calicantus è stato acclamato “the biggest joy in Copenhagen”. Nel 2015 ha ottenuto il premio Lamprecht-Steiger Chorpreis. Il suo incessante lavoro in favore delle giovani generazioni è basato sulla rivalutazione delle potenzialità espressive e umane del coro di bambini. Ha sviluppato una ricerca costante di strategie educative per l’attuazione di una ecologia d’intenti al fine di dare un posto più maturo alla musica nella nostra vita quotidiana. Da qui l’eclettismo e la rara energia sprigionata dal suo coro Calicantus. E’ chiamato regolarmente in qualità di conferenziere da istituzioni svizzere ed europee a presentare seminari sulla metodologia del canto per bambini e quale membro di giurie per concorsi corali svizzeri e internazionali.

 

 

 

 

 

Edizione 2017

2 Giugno 2017 – Laveno Mombello

Academy Quartet: Nadia Magnoni , clarinetto Anna Scarbossa, clarinetto Renzo Ferrari, clarinetto Giancarlo Ellena, clarinetto basso

16 Giugno 2017 – Barza – Ispra

Coro Femminile Sophia, Direttore: Stefano Torresan

5 Luglio 2017 – Ranco

Betty Colombo e Adalberto Ferrari

8 Luglio 2017 – Leggiuno

Dirty Dixie Jazz Band: Lorenzo Poletti, trombone, voce Matteo Erigoni, percussioni Max Montagna, tuba, sousaphone Daniele Radaelli, banjo Giancarlo Ellena, sax soprano, clarinetto Mauro Guenza, tromba, cornetta

15 Luglio 2017 – Angera

Eyal Lerner, flauto; Nadio Marenco, fisarmonica

19 Luglio 2017 – Ranco

The Cocoon : Galliani, contralto Marcello Colò, batteria Fabio Mazzola, contrabbasso Michael Alberga, chitarra

27 Luglio 2017 – Monvalle

Brass Volè: Mariano Cirigliano, clarinetto Sebastiano Giordano, tromba; Federico Salemi, sax contralto Andrea Scavini, trombone Jimmy Cetrulo, percussioni Giada Bianchi, sax baritono

2 Agosto 2017 – Eremo di Santa Caterina_Leggiuno

Stefan Milenkovich, violino

5 Agosto 2017 – Ispra

Quartetto Auris & Daniele Del Bandecca

10 Agosto 2017, Ranco

Chicago Stompers

11 Agosto 2017 – Funivia del Lago Maggiore; Laveno M.

Marco Rainelli, flauto; Marco Brusa, chitarra

27 Agosto 2017 – Monate di Travedona

Duke Ellington My Love: Riccardo Zegna, pianoforte; Giampaolo Casati, tromba; Davide Garola, trombone; Claudio Chiara, sax alto; Pietro Tonolo, sax soprano-tenore; Marco Moro, flauto e sax tenore; Davide Nari, sax baritono; Elena Bacchiarello, clarinetto; Simone Monnanni, contrabbasso; Roberto Paglieri, batteria
Vocalist:Chantal Saroldi; Maria Grazia Scarzella; Cristina Meschia

Filarmonica “G. Verdi” di Laveno M. – 9 Settembre 2017 – Cerro di Laveno

Mangia, Bevi, Bici …in Musica – 10 Settembre 2017 – Ispra

Gruppo Ticinese Corno delle Alpi

La Bandela del Ghezz: Emiliano Romano,sax soprano, voce; Max Testa,organetto diatonico,voce, percussioni

Cristina Meschia

17 Settembre 2017 – Angera

Comaci Boschi, flauto; Alessandra Ziveri, arpa

Chiesa di S. Stefano, 23 Settembre 2017 – Taino

Sonja Volten, soprano; Alexander Zyumbrovskiy, violoncello; Orchestra Giovanile “I. Pizzetti” – Direttore: Enrico Pagano

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Edizione 2016

Duo SuonoVivo5 Giugno 2016 – Laveno Mombello

LORIS STEFANUTO, percussioni; MASSIMILIANO ALLOISIO, chitarra

Quartetto di Fiati d’O.C. – 18 Giugno 2016 – Vigneti Cascina Piano

MARCO RAINELLI , flauto traverso; SIMONE MARGAROLI, clarinetto; ELISA GIOVANGRANDI,corno; LUCA BARCHI, fagotto

Quartetto di Saxofoni Auris – 25 Giugno 2016 – Laveno Mombello

MARTINA DAGA, Saxofono Soprano; ORLANDO CIALLI, Saxofono Contralto; GIADA MORETTI, Saxofono Tenore; GIULIA FIDENTI, Saxofono Baritono

Opera Guitta 7 Luglio 2016 – Ranco

scritto e diretto da Antonio Vergamini con Nicanor Cancellieri, Silvia Laniado, Franca Pampaloni

prodotto da Associazione Longuel, Trio Trioche

in coproduzione con Mirabilia Festival, Spazio Circo Bergamo, in collaborazione con Théâtre de Colombier (Svizzera)

Dirty Dixie Jazz Band 7 Luglio 2016 – Ranco

Lorenzo Poletti Trombone e voce; Matteo Erigoni Percussioni; Max Montagna Tuba ; Daniele Radaelli Banjo; Giancarlo Ellena Sax soprano e clarinetto; Mauro Guenza Tromba e cornetta

Manomanouche Quartet 16 Luglio 2016 – Angera

Nunzio Barbieri e Luca Enipeo, chitarra; Pierre Steeve Jino Touche, contrabbasso; Massimo Pitzianti, fisarmonica e bandoneon

Ensemble de Saxophones di Varese 21 Luglio 2016 – Ranco

A Kind of Miles 27 Luglio 2016 – Monvalle

Alberto Mandarini, tromba, flicorno; Enrico Merlin, chitarra; Dino Cerruti, contrabbasso; Rodolfo Cerbetto, batteria, percussioni

Sergio Scappini 3 Agosto 2016 – Ispra

Horus Percussion Ensemble 6 Agosto 2016 – Ranco

Giulio Tampalini 1 Settembre 2016 – Brebbia

Babbutzi Orkestar 3 Settembre 2016 – Brebbia

Duo d’Arpe Alchimia 9 Settembre 2016 – Eremo di S. Caterina

Alice Caradente e Alessandra Ziveri

A tutto Mozart! 16 Settembre 2016 – Barza (Ispra)

Monica Elias, soprano; Matteo Ferrario, violino; Clara Schembari, pianoforte; Coro della Scuola per Adulti del Conservatorio “A.Vivaldi”; Coro di Voci Bianche “Stringhe Colorate”

Orchestra a Plettro Città di Milano con la partecipazione di Willi Burger- 23 Settembre 2016 – Taino

 

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Edizione 2015

Trio Around Music13 Giugno 2015

LUCIA MAGOLATI, flauto; FABIO TRIMARCO, tromba; FEDERICO DE LAURO, organo

Silvio Zalambani Amerindia Ensemble – 30 Giugno 2015
SILVIO ZALAMBANI sax soprano solista e arrangiatore; CHIARA LUCCHINI sax contralto;ISABELLA FABBRI sax contralto; ANNA PAOLA DE BIASE sax tenore; ALESSIA BERRA sax baritono

La Lirica per 4 Jazzisti 8 Luglio 2015

RICCARDO ZEGNA, pianoforte; GIAMPAOLO CASATI, tromba; DINO CERRUTI, contrabbasso, RODOLFO CERVETTO, batteria

 

Quintetto d’ottoni Toscanini 12 Luglio 2015

MATTEO BESCHI, MARCO CATELLI, trombe; ANTONIO MARTELLI, trombone; GIANNI GATTI, tuba;VALENTINO SPAGGIARI, euphonium e arrangiamenti.

Ne’ Lieti Calici , Degustazioni eno-musicali tra salotto e teatro 15 Luglio 2015

ANNA CHIERICHETTI – soprano; RICCARDO BOTTA – tenore; NICOLA CERIANI – baritono

Ensemble Punto Flamenco – 24 Luglio 2015

MariaRosaria Mottola – bailaora, coreografa, insegnante, organizzazione e direzione artistica Milano Flamenco Festival.

I Violini di Santa Vittoria – 1 Agosto 2015

DAVIDE BIZZARRI; ORFEO BOSSINI; ROBERTO MATTIOLI; CIRO CHIAPPONI; FABIO ULIANO GRASSELLI, contrabbasso.

Rhapsodjia Trio – 6 Agosto 2015

MAURIZIO DEHO’, violino; NADIO MARENCO, fisarmonica; LUIGI MAIONE, chitarra

 

Filarmonica Giuseppe Verdi – 5 Settembre 2015

 

Sergio Scappini, fisarmonica – 7 Settembre 2015

Willi Burger, armonica cromatica; Clara Schembari, pianoforte – 11 Settembre 2015