Angera

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Il Fanciullo di Caravaggio&Ravo

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Caravaggio, Fanciullo con canestra di frutta

Spray a muro, Angera, Settembre 2016

Quest’opera, quinto lavoro del progetto “un recupero del Classicismo nel Contemporaneo”, è stata realizzata ad Angera in provincia di Varese nel settembre 2016. Rappresenta Fanciullo con canestra di frutta di Michelangelo Merisi detto Caravaggio. Il dipinto, realizzato nel 1593 è conservato alla Galleria Borghese di Roma. Michelangelo Merisi nacque nel 1571 a Milano. Questo murales, sempre realizzato con la tecnica dello spray su muro, è inserito in pieno centro storico di Angera ed è collocato ai piedi della Rocca di Angera, possedimento dei Borromeo dal 1449 .

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Il Profumo del Pane e delle Castagne

Pane, aromi e vino in Lombardia in epoca romana

Il progetto Il Profumo del Pane e delle Castagne prevede l’esposizione di un’olla da dispensa, ossia un contenitore per conservare alimenti, deposto oltre 1500 anni fa nella cantina di una villa rustica nel territorio di Cislago (VA). Al momento del rinvenimento l’olla era ancora colma di semi di segale e frumento e di castagne: una miscela pronta per essere macinata, per ottenere la farina con cui fare il pane in casa.

L'olla con i semi di Cislago, foto Soprintendenza Archeologia della Lombardia (2)

La storia del pane nella Lombardia romana prosegue con gli eccezionali rinvenimenti alimentari avvenuti presso la necropoli di Angera: in più di sessanta sepolture è stato possibile individuare un rituale funerario particolare, ossia l’offerta di panini carbonizzati, molti dei quali sono venuti alla luce ancora intatti.uno dei panini di Angerauno dei panini di Angera uno dei panini di Angera I panini hanno circa 2000 anni e Angera risulta quindi al secondo posto in Italia, dopo Pompei, per quantità e qualità di rinvenimenti di pane. Il piccolo e antico borgo sul Verbano si prepara così a diventare un centro per lo studio sulla panificazione antica e a presentare, in Giugno, un panino speciale tra i suoi prodotti tipici locali.

Le analisi archeobotaniche condotte da Mauro Rottoli ed Elisabetta Castiglioni, del Laboratorio di Archeobiologia dei Musei Civici di Como, sui semi, sui pollini, sulle piante infestanti contenuti nell’olla, sui panini carbonizzati e sui frutti rinvenuti nelle tombe angeresi, hanno dato risposte estremamente interessanti anche in merito alle abitudini alimentari, alla panificazione e all’ambiente naturale lombardo in epoca romana.

L’archeologia e lo studio del nostro passato si confermano fonti inesauribili di informazioni e stimoli per lo studio della alimentazione antica e per l’individuazione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari legati alla tradizione del territorio varesino.

L’allestimento prevede una vetrina dedicata all’olla di Cislago e una dedicata ai panini di Angera, pannelli bilingue, un percorso tattile-esperienziale e un percorso per bambini.