Una corte di Giusti – Ada e le Stelle, Domenica 3 Febbraio – Varese

DOMENICA 3 FEBBRAIO, ore 21:00

Teatro Santuccio, Varese

Una Corte di Giusti – Ada e le Stelle

liberamente ispirato ad una storia vera…nel segno della memoria

testo di Lorenzo Franzetti

Daniela Tusa, voce recitante

Nadio Marenco, fisarmonica

Coro Viocco di Neve di Ispra

Coro di voci bianche S. Stefano di Taino

Coro di voci bianche Stringhe Colorate di Ranco

adattamento Clara Schembari

INGRESSO LIBERO


Il monologo/concerto è stato rappresentato per la prima volta lo scorso 14 Settembre nella frazione Cheglio di Taino ed è nato da un’idea dell’Associazione Musica Libera per la programmazione del Festival Il Lago Cromatico con l’aiuto fondamentale di tante persone tra cui Lorenzo Franzetti, Laura Tirelli, Giovanni Bloisi, il Comune di Taino e tante altre realtà.

Lo spettacolo è nato dall’incontro con Giovanni Bloisi, conosciuto come il ciclista della memoria e famoso per aver fatto della sua passione, la bicicletta, il mezzo per non dimenticare gli orrori della Shoah grazie ai suoi lunghi viaggi alla ricerca di testimonianze, ma anche di solidarietà nei confronti degli ebrei perseguitati, soprattutto dei bambini. Da questo incontro nasce la volontà di trovare una testimonianza ancora poco conosciuta nella sponda del Lago Maggiore del basso verbano e grazie ai racconti degli anziani e l’incontro con Laura Tirelli, la memoria storica di Taino, riaffiora la storia della famiglia Crema, poi ricostruita dall’incontro tra Franzetti e Ada Crema.

Una Corte di Giusti – “Ada e le stelle” è uno spettacolo teatrale e musicale dal forte impatto emotivo basato sul racconto narrativo scritto da Lorenzo Franzetti ispirato alla storia vera, da lui ricostruita con le testimonianze raccolte dagli ultimi protagonisti viventi di questa storia. La storia di Ada e dei suoi fratelli viene presentata con gli occhi di una bambina, che non può capire le azioni degli adulti ed offrendo al pubblico spunti di riflessione su tematiche universali come la fratellanza, il bisogno di libertà, il rispetto per il prossimo, la volontà di aiutare il più debole, mettendo a rischio la propria vita. Una Corte di Giusti si basa su una storia vera i cui protagonisti sono in parte ancora viventi. E’ una storia di bambini e i bambini sono anche i protagonisti dello spettacolo intervenendo nel racconto grazie al coro. Lo spettacolo è idoneo per pubblico adulto e di ragazzi.

“Ada e le stelle” è anche il titolo di una raccolta di racconti di Lorenzo Franzetti, in uscita in questi giorni, per Bolis edizioni, che contiene il testo da cui è tratto lo spettacolo teatrale. Libro che verrà presentato per la prima volta il 24 gennaio, a Varese, presso la Libreria Ubik (ore 18, in piazza Podestà).

L’evento ad ingresso gratuito è realizzato in occasione della Giornata della Memoria da SPI-CGIL Lombardia e Varese, l’ANPI provinciale, Soci COOP Laveno, l’Associazione Musica Libera, con il patrocinio della Provincia di Varese, del Comune di Varese, del Comune di Ispra, del Comune di Taino, della Fondazione Comunitaria del Varesotto, dell’Associazione GARIWO – La Foresta dei Giusti.

La famiglia Crema, di origine ebrea e proprietaria di alcune fornaci ad Ispra, fu perseguitata dopo le leggi razziali, nel 1938, e dall’autunno 1943 in parte fu costretta a fuggire in Svizzera. Arrigo Crema , era sposato con Maria Bielli, proveniente da una famiglia di ferventi cattolici, di Taino e dal loro matrimonio nacquero Ada, Rino, Franco e Maria Grazia. I bambini furono battezzati poco dopo l’istituzione delle leggi razziali, ma non bastò e vennero nascosti per sfuggire alle deportazioni naziste. Ada e Maria Grazia, per 7 mesi, vissero nel granaio di Virgilio Bielli, detto Firel, a Cheglio, presso la cascina di proprietà della famiglia Bielli, grazie alla complicità e alla collaborazione dei residenti di quel cortile e alla collaborazione di una ragazzina, Piera, originaria della Valtellina, assunta come bambinaia dalla famiglia Crema.

Molte persone erano a conoscenza di questi bambini nascosti, ma nessuno denunciò nulla. Il podestà di Ispra, Rocco Armocida ebbe un ruolo fondamentale nella vicenda, in quanto fece falsificare i cognomi dei ragazzi, consigliò la fuga alla famiglia e rimase in contatto con la moglie di Arrigo, la signora Bielli, avvertendola delle situazioni di pericolo: dopo il 25 aprile ,infine, rivelò alla madre dei bambini nascosti, che i nomi dei suoi figli comparivano nella lista delle persone da arrestare, compilata dai tedeschi. La loro esecuzione sarebbe dovuta avvenire il 1°maggio 1945, al Lavorascio di Ispra.

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Grazie alla collaborazione con le Associazioni e gli operatori turistici locali, oogni evento non sarà solo un concerto, ma anche l’occasione per conoscere le diverse tradizioni di questa zona, immergersi nella natura, gite in biciclette, ma anche mostre, visite guidate, degustazioni…

Insomma un Festival pieno di colori, di suoni, di emozioni e suggestioni ed aperto a tutti …un Festival Cromatico!

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